I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario, trailer per PS3 [VIDEO]

I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario, trailer per PS3 [VIDEO]

    Brucia Cosmo, brucia! E’ questo il mantra preferito dei Santi della dea Atena, ossia i cinque cavalieri dalle armature di bronzo al servizio di Lady Isabel, reincarnazione della citata dea. Pegasus, Crystal il cigno, Sirio il dragone, Andromeda e Phoenix hanno fatto compagnia a migliaia di ragazzi nei pomeriggi degli anni ottanta con le loro mistiche storie fatte di settimo senso, cosmo, mitologia e astronomia. Spettacolari colpi speciali, combattimenti al limite, sacrificio e cavalleria sono gli ingredienti che hanno decretato il successo della serie animata e del manga, Saint Seya, di Masami Kurumada, iniziato nel 1986; un successo che non si limita a animazione e fumetti ma che si estende, con grande soddisfazione della Bandai, ad un merchandising di proporzioni mastodontiche. Io quelle armature le volevo tutte!

    I santi ovviamente non si sono tirati indietro nemmeno contro la sfida dei videogame: I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario ne rappresenta l’ultima trasposizione in pixel, uscito il 15 marzo, ad opera della Dimps e pubblicato da Namco Bandai.

    I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario è un picchiaduro, ma non si tratta del solito match uno contro uno dentro un’arena o di un classico picchiaduro a scorrimento: nel corso della battaglia andremo a combattere contro più nemici contemporaneamente, in location molto ampie che ricordano fortemente le ambientazioni viste nella serie animata: templi, scale lunghissime, colonne costituiscono quindi la quasi totalità delle location.

    La storia è finalmente fedele all’anime e, saltata senza rimorsi tutta la parte della guerra galattica e dei poco incisivi cavalieri neri, inizia subito con la bella divinità Atena trafitta dalla freccia, ai piedi delle dodici case dei cavalieri d’oro. Inizia quindi la scalata dei nostri eroi verso il grande tempio, in cima alle dodici case dello zodiaco, per raggiungere il Gran Sacerdote; ovviamente ad attenderci e ad ostacolarci troveremo i cavalieri d’oro, che affronteremo dopo aver superato infinite scale pullulanti di infiniti e inutili nemici, tutti uguali.

    Ovviamente I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario si regge tutto sulle battaglie contro i Cavalieri d’Oro, i personaggi più potenti e carismatici della serie (quelli fighi insomma) che possiamo considerare come boss del gioco, i combattimenti di intermezzo saranno decisamente ripetitivi e noiosi, senza mordente. A supportarci nel combattimento il noto Settimo Senso e sopratutto il Cosmo che fortunatamente sono meno astratti rispetto alla serie: il Cosmo è infatti rappresentato da una barra che si carica subendo i infliggendo danni al nemico; quando la barra è al massimo (brucia Cosmo, brucia!) ecco che i cavalieri possono sferrare i loro attacchi speciali, fulmini di Pegasus, dragoni nascenti e aurore del nord sono servite. Sempre la barra del Cosmo permette poi di attivare il famigerato Settimo Senso: se nella serie il concetto era davvero troppo astratto I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario lo trasforma in una sorta di bullet time, rallentando il tempo attorno a noi e facilitandoci negli scontri.

    Graficamente parlando il titolo ha ombre e luci: da una parte le armature sono riprodotte in maniera davvero dettagliata e i colpi speciali sono un piacere da vedere, ma dall’altra i volti dei cavalieri, d’oro o bronzo che siamo, sono davvero plasticosi, innaturali e immobili.
    Insomma, il fascino c’è, ma deriva tutto dall’allure della serie stessa, difficilmente I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario convincerà chi non conosce e apprezza le storie di Pegasus e soci.

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