I Am Alive, niente pc ma solo ps3 e xbox (video gameplay)

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    I Am Alive ha avuto una gestazione, tutt’altro che conclusa, piuttosto travagliata; annunciato da Ubisoft già all’E3 del 2008, tramite un trailer, del titolo si sono poi perse le tracce. Fino a giugno scorso, quando è stato annunciato un cambiamento di rotta al timone del progetto: non più i francesi della Darkworks ma i ragazzi di Ubisoft Shangai; di quel trailer del 2008 non è rimasto praticamente niente, si tratta proprio di un altro gioco, con un altro protagonista, con un altro carattere e stile. Il titolo è rimasto quello, I Am Alive, ed è già chiaro di che pasta è fatto il nuovo lavoro di Ubisoft. Parliamo di sopravvivenza.

    Il titolo è ancora in corso di lavorazione, non abbiamo ancora una release date; sappiamo comunque che il titolo è dedicato ai circuiti X-Box Live e PlayStation Network, sarà quindi scaricabile dalle rispettive piattaforme nel primo trimestre del 2012; il PC, e quindi la piattaforma Windows, per ora snobbato, a causa della pirateria, si è lasciato sfuggire il Creative Director della Ubisoft Shangai, salvo poi ritrattare.

    Parliamo di sopravvivenza, quindi. Il gioco è ambientato in un futuro post-apocalittico, in un dato momento c’è stata una grande catastrofe, chiamata dai sopravvissuti “l’Evento”, e il mondo è stato scosso da potentissimi terremoti; la popolazione è stata decimata, le città distrutte. Il nostro protagonista al momento della catastrofe era fuori città, a differenza della sua famiglia, moglie e figlia, che ha tutta intenzione di ritrovare. Il gioco inizia proprio con l’arrivo del nostro eroe tra le macerie di Haventon: dove prima c’era un ponte ora ci sono solo pilastri spezzati, scossi dalla corrente dell’acqua, che fuoriescono dal fiume. La nostra prima missione sarà guadare il fiume e raggiungere la città; questa prima fase del gioco ci metterà davanti alla possibilità di sfruttare buona parte delle abilità del protagonista, fungendo da tutorial, ma non sarà una passeggiata.

    Il nostro protagonista è quanto di meno eroe ci si possa aspettare, non salta più del nostro vicino di casa, non è più forte o più veloce di nostro zio, è solo un uomo, sopravvissuto, in un mondo circondato dalla polvere. Ogni salto, ogni azione che richiederà forza, consumerà una barra in alto allo schermo, che possiamo considerare della resistenza; se la barra si esaurisce il nostro eroe cadrà, lascerà la presa, e dovremo riprendere dall’ultimo ceckpoint.

    In un mondo devastato come quello di I Am Alive non ci sono mostri o soldati a contrastarci, dovremo invece guardarci le spalle dagli altri sopravvissuti, disperati, affamati, pronti ad ucciderci per derubarci. Il titolo gioca molto sulle scelte che faremo durante la nostra avventura: le risorse a disposizione sono davvero scarse, ma se sceglieremo di dividerle con altri sopravvissuti, o di aiutarli in un qualsiasi altro modo, il titolo ci ripagherà con vite extra o checkpoint.

    L’aspetto tecnico di I Am Alive non farà gridare al miracolo ed anzi è graficamente scarsino, gode però di un’atmosfera vincente, merito anche della scelta cromatica del titolo, tendente al bianco e nero, e delle continue nuvole di polvere, che tanto ricordano le nebbie di Silent Hill. Il titolo, con il suo azzeccato mix di azione, avventura, esplorazione e sopravvivenza, ha davvero la possibilità di diventare una delle sorprese della prossima stagione, cosa abbastanza rara per un titolo che nasce per il digital delivery.