I 10 modi in cui Internet ti sta distruggendo

I 10 modi in cui Internet ti sta distruggendo
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    I 10 modi in cui Internet ti sta distruggendo

    Internet ti sta distruggendo e tu non te ne rendi nemmeno conto: come tutte le dipendenze credi di poterne uscire quando vuoi, anche se in realtà non ne puoi davvero farne a meno. Il web è sempre presente con te in ogni momento della tua giornata al lavoro così come a casa, persino quando sei seduto sulla tazza, quando al contrario dovresti ponderare sul tuo futuro, analizzando gli errori del presente. D’altra parte, la rete è come l’isola delle sirente e ha dalla sua un grande numero di attrattive per accalappiarti e per spremerti come un’arancia senza che, forse, tu dia a questo il giusto peso. Ecco 10 modi in cui la tripla W sta avendo la meglio su di te.

    10 DIPENDENZA DA EMAIL, COME IL GIOCO D’AZZARDO
    Dipendenza da email

    Inutile nascondere la tua dipendenza dalla posta elettronica: una volta era il Blackberry che portava l’email anche in mobilità con un singolo tocco, oggi è… qualsiasi cellulare da 20 euro in su. Il modo in cui controlli la posta è ossessivo e ricorda per certi versi il modo in cui i giocatori d’azzardo inseriscono le monete nella slot machine una dopo l’altra senza nemmeno rendersene conto con una ripetività che prevede la speranza di una ricompensa.

    9 FACEBOOK TI RENDE UN MISERABILE
    Tristezza da social network

    Secondo un recente studio realizzato da ricercatori americani e belgi, Facebook ci rende tutti più miserabili: studiando per due settimane alcuni volontari si è scoperto che i maggiori utilizzatori del social network hanno una considerazione piuttosto bassa della propria vita e il livello di felicità è ai minimi storici. Inoltre, in un altro studio tedesco (altrettanto utile per l’umanità) si è scoperto che la prima emozione stimolata da/su Facebook negli adolescenti è l’invidia. Siamo brutta gente.

    8 SU TWITTER DOMINA LA RABBIA
    Twitter e la rabbia

    Uno studio cinese condotto su 70 milioni di post su Weibo, che è un po’ l’equivalente locale di Twitter – ha messo in luce come le diverse emozioni si manifestano sul network e si è scoperto che quella predominante è la rabbia. Gli utenti sono imbestialiti quando leggono qualcosa che li riguarda (come un retweet non gradevole) oppure un’esternazione sulla quale non sono d’accordo. La rabbia tronca per altro tutte le altre emozioni positive come la gioia o la felicità.

    7 FACEBOOK E IL RAZZISMO
    Facebook è razzista

    Se su Twitter e Weibo domina la rabbia, su Facebook si tende a dare più sfogo alla parte razzista di noi. In uno studio recente, è stato creato un falso profilo di un utente chiamato Jack Brown, di carnagione chiara. I volontari dovevano esporre quanto fossero d’accordo con quanto diceva su tre sue frasi su (1) quanto i bianchi fossero superiori ai neri, (2) quanto i bianchi fossero vittime della società e (3) su quella volta che era stato testimone di una manifestazione di pregiudizio anti-neri. La maggior parte degli utenti che utilizzano molto Facebook erano d’accordo con la prima, razzista, esternazione.

    6 FACEBOOK TI RENDE STUPIDO
    Facebook rende stupidi

    Uno studio del 2009 della rivista Science ha evidenziato che i social network vanno a pregiudicare il nostro apparato cognitivo in modo non così trascurabile. Certo, navigare sul web aumenta le nostre abilità di “alfabetizzazione visiva”, ma al tempo stesso ne inficia di altre come ad esempio il pensiero critico, la capacità di risolvere problemi, l’immaginazione e il vocabilario astratto.

    5 INTERNET RICABLA IL CERVELLO
    Web e cervello

    Il nostro cervello sembra affetto dal modo in cui usiamo Internet perché avviene una sorta di ricablaggio delle connessioni neuronali, come evidenziato da uno studio del 2011 condotto su 125 studenti di Londra.

    Si è scoperto che il numero di amici su Facebook è direttamente collegato alla quantità di materia grigia in determinate zone del cervello come memoria e interazione sociale.

    4 IL WEB CI CONDIZIONA CON OPINIONI FALSE
    Influenza del web

    Innegabile il fatto che siamo condizionati dal web e le società e i brand più famosi lo sanno perfettamente: utilizzano messaggi pubblicitari e/o subliminari messi a punto da psicologi e esperti e testimonial scelti ad hoc per rinforzare il contenuto da inculcare. Ma non solo perché spesso vengono create opinioni palesemente fasulle che però vengono prese come oro colato. In uno studio canadese condotto su 278 studenti, si è scoperto che si tendeva a credere a pagine che si sapeva essere zeppe di contenuti fake. Nello specifico si parlava di cambiamenti climatici: le opinioni di un gran numero di studenti cambiavano dopo la visita al portale farlocco: credevano a ciò che era stato riportato, pur sapendo che non era vero.

    3 LA RETE FAVORISCE GLI ESTREMISMI
    Estremismi su Internet

    Secondo quanto emerso da uno studio governativo britannico del 2011, il web è il migliore amico dell’estremismo online perché favorisce l’accalappiamento di nuovi adepti e la diffusione delle folli dottrine. Ad esempio, la BBC ha studiato il profilo di Al-Qaeda su Twitter (sì, ne hanno uno) scoprendo lo charme che esercitava con una marea di retweet e di preferiti. Lo stesso Anders Breivik autore della strage in Norvegia, aveva diffuso le sue folli teorie sul web raggiungendo una grande popolarità.

    2 INTERNET E’ PEGGIO DELL’EROINA
    Internet peggio della eroina

    Internet Use Disorder ossia IUD è una patologia non ancora ufficialmente riconosciuta, ma che inizia a essere sempre più presente in tanti casi di utenti di qualsiasi età e nazionalità. Secondo quanto fatto sapere da alcune ricerce, la dipendenza dal web induce a comportamenti del nostro organismo che sono gli stessi se non peggio di quelli di cocainomani e eroinomani.

    1 INTERNET DISTRUGGE L’EMPATIA
    Social media distruggono empatia

    L’empatia è uno dei sentimenti più importanti della razza umana perché ci consente di “entrare” nella testa degli altri comprendendo come si sentono e quali sono i loro stati d’animo. Ma secondo recenti ricerche, la sua efficacia oggi è del 40 per cento minore rispetto a 30 anni fa e il web ne è in parte responsabile. Questo perché le interazioni avvengono sempre più su Internet senza vedersi, senza vivere lo stesso spazio. Internet è una grande risorsa, ma c’è tanto mondo, fuori, da scoprire.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Hi-TechSocial Media Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 20:18
     
     
     
     
     
     
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