Hard Reset, sparatutto vecchio stile (video)

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    Hard Reset è il primo colpo di fucile sparato dalla nuova software house The Flying Wild Hog, nuova di nome ma non di fatto, in quanto a muovere i fili dietro le quinte ci sono personaggi ben noti all’ambiente dei videogame: alcuni sviluppatori di Painkiller, The Witcher, Bulletstorm, Super Elite hanno deciso di tentare questa strada, unendo il proprio sapere con l’intento di fare uno sparatutto old school, in controtendenza con gli attuali prodotti sugli scaffali.

    Se consideriamo la trama di questo progetto è doveroso sottolineare come non sia dotata di particolare originalità: l’umanità è asserragliata in poche roccaforti di resistenza, con le macchine nei panni di nuove dominatrici del mondo che cercano di sterminarla (chi ha detto Matrix?), ma, considerando che molti ragazzi del team di sviluppo provengono da realtà di successo come People Can Fly e CD Project RED siamo fiduciosi.

    Mondo post apocalittico, fantascientifico, futuristico, cyberpunk, uomo contro macchina; è questo il background di Hard Reset. Il protagonista è il maggiore Fletcher, che ha il compito di difendere le poche città ancora non interamente occupate dalle macchine e preparare una controffensiva per liberare le altre. Le parole dell’amministratore di Flying Wild Hog del team sono particolarmente interessanti riguardo questo personaggio: “Così abbiamo il nostro eroe, il maggiore Fletcher, un soldato che dopo una missione scopre che non è in grado di distinguere un amico da un nemico e viceversa. È una storia tradizionale, ma aggiungeteci il fatto che Fletcher sta nascondendo il suo disturbo mentale…”.

    Abbiamo detto che Hard Reset è un titolo che si ispira ai vecchi FPS, con una realizzazione tecnica strepitosa e un’azione continua, frenetica, mai noiosa; per stessa ammissione dei programmatori il titolo strizza l’occhio a Doom, o a un più recente Painkiller: non ci sono coperture, non c’è la vita rigenerante, non ci sono strategie, il giocatore si troverà di fronte a un numero elevatissimo di nemici, ben caratterizzati, e fantastici boss di fine livello su cui scaricare colpi su colpi.

    A proposito di colpi: le armi a disposizione nel titolo saranno solo due, una sfrutterà i classici proiettili, la seconda sparerà letali flussi di energia. Man mano che queste vengono utilizzare accumulano punti esperienza che permetteranno loro di godere di diversi upgrade e di arrivare ad un totale di 16 diverse modalità di fuoco.

    Graficamente parlando il titolo è sfavillante e il trailer rilasciato ce ne mostra le potenzialità; ma non è tutto rose e fiori: prima di tutto il gameplay rischia di essere decisamente troppo ripetitivo, considerato che parliamo di una continua sparatoria, senza ricerche o enigmi da risolvere nel cammino; in secondo luogo Hard Reset non supporterà il multiplayer, scelta alquanto inusuale di questi tempi, in linea sicuramente con lo spirito di produrre un FPS old style ma potrebbe pagare pegno in termini di vendibilità.

    Hard Reset porterà Matrix dentro Blade Runner a settembre, esclusivamente su PC.