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Facebook ti fa diventare infelice e invidioso

Facebook ti fa diventare infelice e invidioso
da in Facebook, Hi-Tech
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    Facebook ti fa diventare infelice e invidioso

    Facebook rende invidiosi e infelici: è questo il risultato di una ricerca condotta dai ricercatori Peter Buxmann dell’Università di Darmstadt e Hanna Krasnova dell’Università Humboldt a Berlino. Il motivo è molto semplice: leggendo delle attività di amici, parenti e colleghi di lavoro si può venire a conoscenza di viaggi, di successi della vita lavorativa e privata e dunque è più facile paragonare ciò che funziona in una persona con ciò che non funziona con noi stessi. Da qui emergono le mancanze e dunque la frustrazione e la tristezza verso ciò che non si possiede o non si ha raggiunto e al tempo stesso si odia chi è felice e realizzato. Insomma, Facebook è un vero luogo della perdizione della felicità.

    Pensateci bene: ogni volta che si visita Facebook si possono scoprire notizie come viaggi in posti fantastici, cene e pranzi sontuosi in ristoranti stellati oppure dalla vista mozzafiato, successi amorosi oppure promozioni lavorative e ancora incontri con personaggi famosi o colpi di fortuna vari. Insomma: il social network da 1 miliardo di iscritti è una vera e propria vetrina che mette in mostra ciò che desideriamo di più e dunque ciò che vogliamo condividere col mondo intero, senza pensare a chi anela agli stessi obiettivi, ma non li ha ancora raggiunti o non li raggiungerà mai.

    Da qui il consiglio: se siete tendenti alla depressione, all’invidia e all’infelicità allora è meglio non visitare Facebook, perché potrebbe offrire un assist irresistibile. D’altra parte come biasimare chi prova un po’ di nervoso ad aver ad esempio sempre aspirato a visitare il Sudamerica e vede una fotogallery di 200 foto di un amico che si è preso un anno sabbatico per farsi l’intero continente in moto oppure ancora di chi scopre la sua vecchia e mai dimenticata fiamma ancora in perfetta forma mentre posta foto provocanti in viaggio di nozze con il nuovo marito ovviamente insopportabilmente detestabile?

    I ricercatori ricercatori Peter Buxmann dell’Università di Darmstadt e Hanna Krasnova dell’Università Humboldt a Berlino hanno preparato i risultati di questa ricerca per la presentazione pubblica che avverrà all’undicesima conferenza internazionale Wirtschaftsinformatik (Information Systems) del prossimo mese a Lipsia in Germania. Ci sono due possibili riflessioni: la prima è che – come sottolineato dallo stesso studio – molte persone creano un proprio profilo che non corrisponde alla verità proprio per stimolare l’altrui invidia. La seconda è che si deve prendere come stimolo queste “provocazioni” e non rosicare.

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