Duke Nukem Forever, la soluzione è abbassare il prezzo

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    La maledizione di Duke Nukem Forever sembrava finita nel momento stesso in cui quel 10 giugno 2011 il gioco godeva finalmente della luce delle vetrine dei negozi. Finalmente, perché il gioco era atteso da ben quindici anni, con una storia simile alle telenovele messicane, fatta di intrighi, divorzi, menzogne, abbandoni sull’altare della data di rilascio, cambi di team di sviluppo, licenziamenti, cause legali ecc. Ma quel 10 giugno, in effetti, ci sono le prove, Duke Nukem Forever è uscito nei negozi.

    I fan che, stoicamente, ancora speravano e attendevano il ritorno del duca sono stati premiati grazie alla Gearbox che ha effettivamente portato alla fine lo sviluppo decennale del titolo, ma, dopo l’euforia iniziale da “ma che l’hanno fatto uscire veramente?” ci siamo trovati davanti un titolo che francamente andava bene dieci anni fa, forse.

    Nell’ultima news, qualche mese fa, pre-rilascio di Duke Nukem Forever chiudevo con un interrogativo: Duke Nukem Forever sarà un successo di vendite o pagherà per l’enorme ritardo? I vecchi fan del duca ora hanno quindici anni di vita in più, potrebbero, dicevo, non essere neanche videogiocatori attualmente ed è possibile che il pubblico di Duke Nukem Forever sia un nuovo pubblico. Ad oggi la mia domanda ha una risposta: il ritorno del duca è un flop.

    Bisogna riconosce a Duke Nukem Forever di essere riuscito a mettere d’accordo tutta la critica: il gioco è inadeguato, grossolano e mediocre, tecnicamente antiquato e povero di contenuti. Bel risultato per un titolo in gestazione da quindici anni. Di fatto Duke Nukem Forever è un perfetto seguito di quel Duke Nukem 3D che fu a suo tempo un successo. La formula proposta dal nuovo duca è esattamente la stessa: molta ironia, situazioni assurde, tanta faccia tosta e una miriade di nemici da uccidere; se il titolo fosse stato rilasciato quindici anni fa sarebbe stato un successo. E’ evidente che i tempi sono cambiati, il mercato degli sparatutto e dei giochi in generale spinge su un livello qualitativo sempre maggiore e Duke Nukem Forever urla “anni 90″ a squarciagola!

    Ma 2K Games, che distribuisce il titolo, non ci sta a gettare la spugna e propone la sua formula per recuperare qualche soldo: abbassare il prezzo in maniera permanente della versione PC e Mac; su Steam Duke Nukem Forever è ora in vendita a 19,99euro, anziché 29,99, un’occasione d’acquisto per chi ancora non era sicuro di voler pagare il prezzo pieno per il duca (o era sicuro di NON volerlo fare). Il titolo non sarà un capolavoro e non propone nessuna innovazione, ma al nuovo prezzo vi consiglio di tenerlo in forte considerazione: il duca è sempre molto divertente da portare a spasso.