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Assassin’s Creed 3, nel 2012 il PC ballerà ritmi Mohawk

Assassin’s Creed 3, nel 2012 il PC ballerà ritmi Mohawk
    Assassin’s Creed 3, nel 2012 il PC ballerà ritmi Mohawk

    Non avrete mica perso il conto, vero? Perché in effetti la saga di Assassin’s Creed, nata appena alla fine del 2007, ha già macinato una serie di fortunatissimi titoli, non solo tre, come farebbe pensare il titolo di questo articolo, ma cinque, se prendiamo in considerazione gli spin-off, e considerata la qualità di questi io li prenderei proprio in considerazione. La Ubisoft continua il suo periodo d’oro, con strategie e titoli azzeccati, ma chissà se avevano previsto una diffusione così massiccia del brand dell’assassino.

    Stiamo ancora digerendo gli ultimi salti e acrobazie di Assassin’s Creed Revelations ed ecco che quel già rumoreggiato Assassin’s Creed 3 si impone prepotentemente all’attenzione del settore. Ne abbiamo già sentito parlare del terzo capitolo della saga, quando poi improvvisamente apparve un “Revelations” a spazzare i rumors. Ai tempi si parlava di un capitolo dedicato alla rivoluzione francese, ricordate? E invece sarà quella americana ad essere vissuta.

    Conclusa la trilogia che legava Altair e Ezio Auditore la saga si ritrova ad uno stuzzicante punto di partenza ricco di possibilità. Così dopo aver vagato per il vecchio continente e l’Asia questa volta l’assassino calpesterà suolo americano e, anche se non è stato ancora confermato da Ubisoft, precisamente nel periodo della rivoluzione americana.

    Ma ce lo vedere voi un assassino nei panni di un soldato? Tutto disciplinato e in marcia? Non credo, ecco perché il protagonista, Connor, di padre inglese e madre nativa americana, vive tra le tribù Mohawk con il nome di Ratohnhake ton. Non so voi, ma l’idea di un assassino indiano mi piace e si presta bene ad essere rappresentato graficamente.

    Il sistema di combattimento di Assassin’s Creed 3 vedrà nuove animazioni e nuovi stili per venire incontro al cambio del protagonista. A sua disposizione una lama celata, un pugnale e un Tomahawk ossia la tipica ascia da battaglia dei Nativi americani, che può anche essere lanciata; chissà se saetterà vicino alla faccia di George Washington o Benjamin Franklin, giusto per citare un paio di nomi noti che vedremo in-game (un altro tipico marchio di fabbrica della saga è la rappresentazione di personaggi illustri del periodo storico citato).

    Altro interessante aspetto del gameplay di Assassin’s Creed 3 è dato dalla gestione del ciclo giorno/notte, ma anche dall’alternanza delle stagioni, con paesaggi e situazioni completamente diverse a seconda della stagione in cui ci ritroveremo. Con una mappa di gioco davvero enorme e la possibilità di vivere importanti eventi storici del periodo Assassin’s Creed 3, atteso per il 30 ottobre, si preannuncia come l’ennesimo successo della saga.

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