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Studentesse inglesi senza veli in un calendario per beneficenza [FOTO & VIDEO]

Studentesse inglesi senza veli in un calendario per beneficenza [FOTO & VIDEO]
da in Donne
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    Cosa sareste disposti a fare per beneficenza? A questa domanda hanno trovato una risposta molto personale le studentesse iscritte al club di canottaggio femminile della Warwick University, in Inghilterra. Ben 17 ragazze hanno deciso di spogliarsi, mettendo in mostra le loro forme (tutte ma proprio tutte) per realizzare un calendario i cui proventi saranno devoluti alla ricerca sul cancro. Opera nobile in grado di attirare l’attenzione dei colleghi di università ma anche dei media. Tutti felici, quindi? Non proprio, perché il calendario 2014 delle studentesse ha dovuto affrontare anche un’ondata di aspre critiche.

    Quale che sia la tua azione, non potrai mai mettere tutti d’accordo. Quindi, se da un lato il calendario sta ottenendo un ottimo riscontro di vendite, dall’altro ha anche attirato le ire degli alumni dell’Università, che parlano di prestigio leso e di operazione ai limiti della pornografia. Le ragazze, però, non ci stanno e ribattono che non c’è proprio niente di volgare nelle loro foto, tutte in bianco e nero e realizzate in modo artistico. In effetti, nonostante le studentesse siano nude in scena, le zone critiche sono sempre ben coperte e le pose non sono per niente eccessive.

    Tanto che il club di canottaggio ha anche ottenuto il plauso dei vertici universitari, consapevoli del fatto che lo scopo dell’intera operazione è raccogliere fondi da devolvere all’associazione Macmillan Cancer Support.

    Non si tratta, peraltro, del primo esperimento hot delle ragazze della Warwick: già lo scorso anno alcune pioniere avevano posato in pose sexy per una simile causa. Le critiche non erano mancate, ma loro hanno rispoto spingendo l’asticella ancora più in alto. Il calendario 2014 in effetti è ben più provocante del precedente e, non a caso, sta ottenendo un riscontro di vendite ancora maggiore. Ne sono consapevoli le studentesse, che così rispondono alle accuse: “Abbiamo ricevuto talmente tanti commenti positivi che le critiche non fanno altro che spronarci. Vogliamo superare gli incassi dell’anno scorso perché fare beneficenza è sempre cosa buona“. Come dare loro torto.

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