Segretaria Pd gira film a luci rosse: si dimette

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    Segretaria Pd gira film a luci rosse: si dimette

    La passione per le avventure sotto le lenzuola è davvero trasversale nella nostra politica, il che quasi giustifica lo stereotipo che accompagna gli italiani. Popolo di grandi amatori, a volte però dimentichiamo che le cariche pubbliche necessitano di una sobrietà che male si adatta allo stile di vita selvaggio.

    Senza stare qui a scomodare il bunga bunga e i festini di Arcore, che sfociano nel penale e nell’istigazione alla prostituzione, c’è anche chi nel suo piccolo si da da fare, bruciando però la sua carriera politica. E’ il caso di una ragazza senza nome, giovane segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa, che divideva la sua vita tra passione politica e passione per i film a luci rosse.

    Forse per provare nuove esperienze, forse spinta da sana passione, di sicuro molto ingenua, la segretaria ha deciso di provare l’ebbrezza del set hard, girando un film di genere amatoriale con tanto di mascherina a coprire il viso. Purtroppo per lei è stata riconosciuta.

    Potrete immaginare l’imbarazzo provato dagli altri membri del circolo nell’apprendere la notizia. Il mistero è stato svelato sulla sua pagina Facebook, e quindi la ragazza è stata pubblicamente smascherata, nonostante la mascherina indossata durante le scene di passione.

    E’ stata infatti riconosciuta da alcune persone, che non avendo nulla di meglio da fare, hanno messo a confronto le immagini del film intitolato “E’ venuto a saperlo mia madre” con quelle del profilo della segretaria Pd su Facebook. I post sulla sua pagina non si sono fatti attendere, e man mano che la voce si spargeva sono diventati più espliciti.

    Non potendo più nascondere la cosa, la donna ha confermato la notizia, rassegnando le dimissioni di sua spontanea volontà per evitare l’imbarazzo a tutto il partito. Una scelta accolta con rumore dai soliti moralisti, ma che in effetti non era assolutamente atto dovuto.

    La nostra opinione è perfettamente d’accordo con la nota del partito che è stata diramata sull’intera vicenda: “Noi consideriamo sbagliato e anche un po’ disgustoso il clamore che si sta facendo su questa vicenda. Pensiamo che una giovane donna di venticinque anni, che non ha coinvolto altri che se stessa nelle proprie azioni e che deve risponderne solo a se stessa, abbia il diritto di essere lasciata in pace e semmai aiutata da persone amiche e solidali a riflettere sulle proprie scelte e sul loro senso”.

    Non si tratta di due pesi due misure, perché effettivamente la vicenda di questa ragazza è molto diversa dal marciume che ogni giorno esce allo scoperto e che riguarda cariche ben più alte dello Stato. Qui al massimo c’è da imputarle una buona dose di ingenuità, anche se qualcuno su Internet ha calcato la mano, affermando che con il suo curriculum avrebbe fatto carriera molto velocemente. Voi cosa ne pensate?