Sabina Began: “Silvio a letto mi ha fatto vedere le stelle” (video)

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    La Zanzara, programma trasmesso da Radio24, sembra essere il luogo preferito da Sabina Began per mettere in piedi i suoi spettacolini a base di dichiarazioni surreali. Il grande protagonista dei suoi racconti è sempre lui, Silvio Berlusconi, che la showgirl continua a difendere a spada tratta.

    L’attaccamento all’ex premier da parte della Began le è valso il nomignolo di Ape Regina, giustificato anche dal fatto che in pratica la soubrette ha costruito la sua carriera televisiva esclusivamente sui canali Mediaset. Dopo aver definito durante un’intervista Berlusconi un saggio e un santo che è riuscito nell’impresa di avvicinarla a Dio, rilancia dagli stessi microfoni con racconti più piccanti.

    Interrogata sulle cosiddette feste eleganti di Arcore, Sabina Began si lancia in una glorificazione del Berlusconi amante: “Silvio mi ha fatto vedere le stelle, è come Superman. Ho passato la notte più bella della mia vita”. Se poi queste dichiarazioni facciano bene all’immagine del suo amato ex premier è tutto da verificare.

    Sabina Began dimostra di non avere timori di alcun tipo quando si tratta di esprimere le sue opinioni, per quanto spesso surreali. Inevitabile a questo punto un confronto tra Silvio e l’attuale presidente del consiglio Mario Monti: “Io sono stata solo una volta con un uomo più grande di me. Di solito mi piacciono quelli più giovani. E poi Monti sembra mio nonno, mentre Berlusconi è speciale, molto sexy. Un vero uomo in tutti i sensi. E’ sempre nel mio cuore e nella mia mente”.

    Non va molto meglio al nuovo segretario del Pdl Angelino Alfano: “Sessualmente non mi dice nulla, ma politicamente sta imparando dal maestro, ancora deve fare tanta strada”. Come sono quindi i suoi rapporti con Berlusconi dopo il crollo del suo governo? “Io sono una rompiscatole e cerco Silvio continuamente, ci sentiamo spesso. E non è vero che è fidanzato”.

    Siete pronti per lanciarvi nell’ascolto di questa intervista da cabaret?

    AP/LaPresse