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Nymphomaniac – Volume 1 di Lars Von Trier: il film scandalo arriva in Italia

Nymphomaniac – Volume 1 di Lars Von Trier: il film scandalo arriva in Italia
da in Donne, Lars Von Trier
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    Nymphomaniac – Volume 1 di Lars Von Trier fa oggi il suo esordio nelle sale italiane, dopo mesi di polemiche, annunci e rinvii. Atteso in egual misura da quanti venerano il regista danese e da quanti non vedono l’ora di spernacchiare la prima parte dell’ultimo tassello della ‘trilogia della depressione’, dopo Antichrist e Melancholia. Se possiamo goderci l’ultima scandalosa opera di Lars Von Trier è merito della Good Films di Ginevra e Lapo Elkann, anche se c’è una cattiva notizia: in sala non vedremo la versione esplicita ma quella epurata dalle scene più scabrose (e pure il film è vietato ai minori di 14 anni). Nessun tradimento artistico, comunque, perché si tratta di una versione concordata con l’autore ma dalla quale Von Trier prende le distanze, accettandola ma non approvandola.

    In ogni caso non si tratta di un taglio da poco: la versione estesa di Nymphomaniac – Volume 1 durerà circa 5 ore e mezza (e la vedremo probabilmente solo in Dvd) mentre quella revisionata dura ‘solo’ 4 ore. Abbastanza, comunque, da far decidere ai produttori una ormai classica suddivisione in due film, che usciranno a breve distanza l’uno dall’altro. Uno spezzatino, insomma, per il film più controverso del regista danese, che sta ricevendo un’accoglienza decisamente ‘mista’ da parte della stampa mondiale: da un lato i critici che parlano di opera coraggiosa e coerente, dall’altro chi, come il Time Out London, l’ha definito una “farsa vietata ai minori, un circo di genitali”. Quale sarà la verità?

    Per mesi il destino di Nymphomaniac di Lars Von Trier è stato in bilico: uscito in Danimarca in occasione del Natale 2013, ha faticato a trovare una distribuzione internazionale. I problemi sono due: la durata chilometrica (sfiora le 5 ore ed è diviso in due parti) e la presenza di scene che sfociano nella pornografia. Dopo aver fatto una veloce comparsa in un cinema parigino, è stato presentato nella versione integrale al Festival di Berlino, con consueto contorno di polemiche. Se ai critici il film tutto sommato è piaciuto, Lars Von Trier non ha fatto mancare i suoi atteggiamenti polemici, rifiutando interviste e presentandosi sul red carpet con un cerotto in bocca e una t-shirt con la scritta ‘persona non grata’. Riferimento evidente a quanto successo a Cannes in occasione della presentazione di Melancholia, con le frasi infelici su Hitler e gli ebrei e la ‘cacciata’ pubblica voluta dagli organizzatori.

    Quando c’è di mezzo un regista controverso come Lars Von Trier, scandalo e arte vanno sempre di pari passo. Non fa eccezione Nymphomaniac, nuovo progetto del danese che, fin dal titolo, si preannuncia l’ennesimo schiaffo alla morale comune. Da mesi la produzione sta riversando su Internet poster e brevi teaser trailer che creano attesa e suscitano perplessità nei più puritani. I motivi di interesse e curiosità sono tanti: Nymphomaniac gira intorno al personaggio di Joe, interpretato da Charlotte Gainsbourg. Una ninfomane, le cui scene di sesso sono state girate dal vivo, il che significa che molto di quel che accada sul set non è simulato ma reale. Ce n’è abbastanza per creare scandalo, ancora una volta.

    Per chi non avesse ben presente il personaggio Lars Von Trier, facciamo un breve riassunto: nasce in Danimarca nel 1956, si fa conoscere con la sua trilogia Europa e con The Kingdom e, nel 1995, presenta il manifesto Dogma95, stilato insieme al collega Thomas Vinterberg.

    Un concetto radicale di cinema, che rifiuta l’artefatto in favore della realtà e del minimalismo. Motivo per cui Von Trier inizia a inserire scene di sesso o molto disturbanti nei suoi successivi film: Idioti, Dancer in the dark, Dogville, Manderlay, Antichrist, Melancholia. Opere uniche che hanno esposto il regista a critiche accese. Un personaggio che divide anche per le sue dichiarazioni, e basta ricordare la cacciata dal Festival di Cannes 2011 dopo che aveva espresso una certa simpatia per Adolf Hitler. Questa premessa era necessaria per capire cosa dovrà affrontare chi decide di andare al cinema per Nymphomaniac.

    Nonostante le sue idiosincrasie (o forse proprio per quelle), Lars Von Trier attira gli attori famosi come il miele. Ecco perché in Nymphomaniac troveremo un ricco stuolo di celebrità in ruoli più o meno importanti. Protagonista, come detto, è Charlotte Gainsbourg, nei panni di Joe, ninfomane che racconta a uno sconosciuto (Stellan Skarsgard) la sua vita, dall’adolescenza fino ai 50 anni. Nei vari ruoli del passato di Joe trovano spazio nomi come Uma Thurman, Shia LaBeouf, Stacy Martin, Jamie Bell, Connie Nielsen, Christian Slater e Willem Dafoe. La campagna promozionale ha trovato il modo di sfruttare questo complesso di informazioni con una serie di video ad alto contenuto erotico (spesso censurati da YouTube) e di locandine esplicite, come la serie degli orgasmi (ogni singolo attore ripreso nell’atto del piacere). Pare comunque che, anche in Italia, dovremo accontentarci della versione ridotta, dove sono state cancellate tutte ma proprio tutte le scene esplicite di sesso.

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