Mylène Jampanoï diventa Emmanuelle per Agent Provocateur: foto

Mylène Jampanoï diventa Emmanuelle per Agent Provocateur: foto
da in Donne

    Emmanuelle, film del 1974, per generazioni di uomini è stato un vero e proprio cult riuscendo a unire l’esotismo delle ambientazioni con la carica erotica della sua protagonista Sylvia Kristel. Successo planetario che ha dato origine ad una lunga serie di sequel, ora Emmanuelle rivive nelle immagini della nuova collezione di Agent Provocateur.

    La nota azienda di intimo già nel suo nome rende evidenti le caratteristiche del suo stile, improntato alla provocazione e all’eccesso. L’unione simbolica con una delle produzioni cinematografiche più importanti del genere erotico era inevitabile, e anche se per ovvie ragioni non abbiamo più Sylvia Kristel, a sostituirla degnamente ci sono le forme di Mylène Jampanoï.

    A dispetto di un nome davvero strano, Mylène è un’attrice francese di Aix-en-Provence. Nata nel 1980, può vantare una bellezza esotica e particolare dovuta alle origini miste, visto che suo padre è cinese e sua madre francese.

    A tutti ora sembra la scelta perfetta per portare nel nuovo millennio lo spirito di Emmanuelle.

    Mylène Jampanoï in patria è attrice già molto nota per aver preso parte a numerose produzioni al cinema e in televisione, ma all’estero la sua fama è dovuta soprattutto al controverso film horror Martyrs, titolo che ha causato un polverone di polemiche per la lunga sequela di torture mostrate nei minimi particolari. Il ruolo comunque deve aver convinto molti della sua bravura visto che Clint Eastwood l’ha poi voluta per Hereafter.

    Oltre che attrice Mylène Jampanoï è però anche modella, e in queste fotografie per la nuova collezione primavera estate 2012 di Agent Provocateur possiamo ammirarla in tutto il suo splendore. Scelta come volto principale della campagna, Mylène guida un’agguerrita schiera di modelle armate di lingerie sensuale e immerse in un’atmosfera degna dei migliori film soft erotici dei gloriosi anni ’70.

    Dopo aver puntato per anni su volti noti soprattutto negli Stati Uniti, come l’eccessiva e sempre più nuda Paz de la Huerta, i responsabili del marchio volevano un cambiamento netto di stile, come conferma la creative director Sarah Shotton: “Dopo anni di donne forti e in carriera per la nuova collezione volevo proporre una donna dalla sensualità più d’altri tempi ma dal fascino irresistibile”. Mylène Jampanoï sembra proprio la scelta migliore.

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