Lucy Pinder, spot per Lynx troppo provocante: video censurato

Lucy Pinder, spot per Lynx troppo provocante: video censurato
da in Donne

    Lucy Pinder è un nome che suonerà familiare a quanti visitano regolarmente questi ameni lidi. Di solito la si può trovare negli articoli e nella fotogallery dedicati alle belle donne, ma oggi dobbiamo parlare di lei per una vicenda di cronaca. La modella glamour, infatti, è stata protagonista di uno spot per Lynx che l’autorità garante britannica ha censurato e bloccato perché ritenuto troppo provocante.

    Quando ci troviamo davanti a notizie del genere, sempre più frequenti purtroppo, la prima cosa che viene da pensare è che comunque vada l’azienda ha già vinto la sua battaglia. Che lo spot vada effettivamente in onda o meno, tutti hanno già parlato del marchio, e nell’era di Internet la curiosità creata dalla censura di un video ottiene l’esatto effetto contrario: tutti vanno alla ricerca del video online.

    Nel caso specifico della collaborazione tra Lucy Pinder e l’azienda Lynx, che l’ha scelta per il lancio del nuovo deodorante Lynx Dry, lo spot ha creato un gran polverone di polemiche a causa degli espliciti richiami sessuali, fino a essere giudicato sin troppo provocante per essere mandato in onda dall’ASA.

    L’ASA, autorità garante per le telecomunicazioni, è già stata protagonista nel recente passato di casi simili, tutti molto discussi e discutibili, e di mezzo c’era sempre qualche allusione di tipo sessuale o qualche ammiccamento di troppo. Viene quasi da pensare che in Gran Bretagna si stia avendo una ventata di eccessiva moralità che censura a tappeto qualsiasi iniziativa troppo audace.

    Lucy Pinder, nello spot incriminato, è intenta a mangiare un ghiacciolo, con tutto quel che ne consegue dal punto di vista metaforico. D’altra parte però, per chi conosce questa modella, una delle più famose tra le dive glamour britanniche, il video risulterà fin troppo casto. Siamo abituati ad ammirare Lucy Pinder in ben altre situazioni su riviste cult per uomini come Nuts e FHM, pochi veli addosso e tanta sostanza.

    L’azienda, quasi in maniera ironica, ha sentito il dovere di chiedere scusa per lo spot troppo audace, creandone una nuova versione per Internet intitolata Sorry from Lynx and Lucy Pinder, in cui la modella appare con una maglioncino a coprire le curve sensuali. A noi questa versione puritana non interessa, e quindi vi mostriamo lo spot originale più un’altra chicca, oltre alle immagini ufficiali della campagna di Lynx.

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