Lilli Carati: morta l’icona sexy dei film cult anni ’70 e ’80

Lilli Carati: morta l’icona sexy dei film cult anni ’70 e ’80
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    Si chiamava Ileana Caravati, ma il nome legato al suo successo è Lilli Carati. L’attrice nata a Varese sapeva da tempo di essere malata gravemente, e a 58 anni si è spenta dopo una vita trascorsa tra alti e bassi. Divenuta la protagonista dell’immaginario erotico italiano, dopo aver partecipato a una serie di fortunati film di genere e commedie sexy, sperimenta la dipendenza da droghe che la porta nel mondo dei film a luci rosse.

    La carriera di Lilli Carati inizia nel 1974 al Concorso di Miss Italia, quando guadagna il titolo di Miss Eleganza, giungendo al secondo posto. Franco Cristaldi, che era in giuria, la scrittura. Da quel momento inizia la scalata al successo per l’attrice.

    Lilli Carati Miss Eleganza 1974

    I generi cinematografici (commedia all’italiana, polizziottesco) che sono più in voga nel cinema italiano di quel periodo, la vedono protagonista. La ricordiamo in Avere vent’anni (1978) di Fernando Di Leo, insieme a Gloria Guida. Film pluricensurato e controverso.

    Lilli Carati con Gloria Guida

    Nota anche la sua partecipazione ne Il corpo della ragassa di Pasquale Festa Campanile, film tratto dal romanzo di Gianni Brera.

    Con Festa Campanile Lilli Carati ebbe anche una relazione sentimentale. In Magic Moments di Luciano Odorisio (1984) Lilli recita con Stefania Sandrelli e Sergio Castellitto.

    Intorno agli anni ’80 la cocaina e l’eroina entrano nella vita di Lilli Caravati che la allontanano dal suo lavoro, fino a quando l’attrice decide di entrare nel cinema hard, per pagarsi le sostanze, come lei stessò raccontò. Quattro pellicole girate da Giorgio Grand (Una moglie molto infedele, Una ragazza molto viziosa, Una scatenata moglie insaziabile, Il vizio preferito di mia moglie) dal 1987 all’88, furono seguite l’anno successivo da Le superscatenate (The Whore), regia di Alex de Renzy e Henri Pachard.

    Lilli Carati

    La fragilità di Lilli si manifesta anche con due tentativi di suicidio. Uno dopo un arresto nel 1988, sempre per fatti legati alla droga; l’altro, un anno dopo, quando nel 1989 si lanciò dalla casa dei genitori, dove si trovava ospitata, soffrendo di depressione. In quell’occasione l’attrice riportò fratture alle vertebre.

    Lilli Carati

    In seguito alla disintossicazione, Lilli Carati è riuscita a lasciarsi la tossicodipendenza alle spalle. Nel 2012 le viene anche affidato il ruolo di protagonista in un thriller, le cui riprese vengono però interrotte per i problemi di salute dell’attrice. Un tumore al cervello l’ha portata via il 20 ottobre 2014.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttriciDonne Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/07/2015 18:03
     
     
     
     
     
     
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