Lego celebra le donne della NASA con un set dedicato

Lego celebra le donne della NASA con un set dedicato. L'idea è partita con il contest Lego Ideas su proposta della scrittrice ed appassionata di Lego Maia Weinstock. La proposta è stata largamente apprezzata per la sua valenza ispiratrice e, dopo un periodo di lavorazione, finalmente il set Lego che celebra le donne della NASA sta per essere lanciato sul mercato.

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    Lego celebra le donne della NASA con un set dedicato

    Lego celebra le donne della NASA con un set dedicato. L’azienda dei mattoncini giocattolo più famosi del mondo sta per lanciare un set dedicato a cinque donne, che hanno lavorato presso l’agenzia spaziale americana e si sono distinte per il loro talento. L’iniziativa è partita qualche tempo fa grazie ad un contest, che ha visto trionfare l’idea delle donne della NASA come nuovo set di Lego celebrativi da proporre sul mercato, che a breve sarà disponibile anche per l’acquisto.

    Il concorso Lego

    Due volte all’anno si svolge, come d’abitudine, il contest Lego Ideas. La scrittrice e appassionata di Lego Maia Weinstock aveva avanzato la proposta di realizzare un set Lego dedicato alle donne della NASA, per celebrare personaggi fonte di alta ispirazione per tutte le ragazze del mondo. L’idea è stata molto apprezzata dalla giuria, tant’è che ha ricevuto ben 10mila voti ed è stata pubblicamente elogiata da Lise Dydensborg, portavoce del concorso.

    Il set Lego che celebra le donne della NASA sarà in vendita a partire dal 1° novembre, così come annuncia il social wall di Twitter @LegoNASAWomen creato e curato dalla stessa Weinstock.

    Chi sono le donne della NASA del set Lego

    Lego celebra le donne della NASA con un set dedicato, ma quali sono le donne prese a rappresentanza? Fra loro ci sono l’informatica Margaret Hamilton; la scienziata Katherine Johnson; le astronaute Sally Ride e Mae Jemison; l’astronoma Nancy Grace Roman.

    L’attenzione verso le donne della NASA ha anche un recente riscontro nella cinematografia. Infatti, la storia della scienziata di colore Katherine Johnson e delle sue colleghe Dorothy Vaughan, supervisore non ufficiale, e dell’aspirante ingegnere Mary Jackson sono state raccontate nel film “Il diritto di contare”, candidato al Premio Oscar come miglior film.

    Margaret Hamilton

    Classe 1936, Margaret Hamilton è stata la direttrice del Software Engineering Division del MIT Instrumentation Laboratory, che sviluppò il software di bordo per il progetto Apollo e riuscì a garantire il successo della missione risolvendo le complicazioni relative allo sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna.

    Katherine Johnson

    Classe 1918, Katherine Johnson è figlia di un boscaiolo e di un’insegnante. Manifestò fin da subito le sue ottime doti matematiche e, nonostante le poche risorse economiche e le leggi segregazioniste, si laureò in matematica e francese con la valutazione Magna cum laude nel 1937, a soli 18 anni. Il suo lavoro alla NASA è stato fondamentale.

    Sally Ride

    Classe 1951, Sally Ride è stata la prima astronauta statunitense a raggiungere lo spazio nel 1983. Entrò alla NASA rispondendo ad un annuncio sul giornale e fu ammessa a seguire il corso per astronauti nel 1978, il primo aperto anche alle donne. La Ride è deceduta nel 2012 per un tumore al pancreas.

    Mae Jemison

    Classe 1956, Mae Jemison è stata la prima donna afroamericana a volare nello spazio nel 1987. E’ stata altresì addestrata come specialista di missione per partecipare al lancio del 1992 STS-47 dello Space Shuttle. Curiosità: è stata l’unica vera astronauta a partecipare a Star Trek, impersonando Palmer, un sottotenente addetta al teletrasporto.

    Nancy Grace Roman

    Classe 1925, Nancy Grace Roman è stata una delle prime dirigenti donna della NASA. E’ stata definita come la “Madre degli Hubble” per il suo ruolo nella pianificazione del Telescopio spaziale Hubble.