Le 10 donne più crudeli della storia [FOTO]

Le 10 donne più crudeli della storia [FOTO]
da in Donne
Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/12/2014 20:07

    Le 10 donne piu crudeli della storia

    Come faremmo a vivere se non esistessero le donne? Una popolazione così gentile, docile e portata per natura a prendersi cura degli altri… ma è davvero così? In realtà sappiamo bene che la facciata di gentilezza può lasciare facilmente spazio a una cattiveria da far impallidire noi uomini. Certo, la cronaca non racconta spesso di serial killer in gonnella, ma ciò non significa che non siano mai esistite donne crudeli e fuori di testa. Questo articolo serve proprio a fare chiarezza su questo oscuro tema, attraverso le vicende delle 10 donne più cattive che abbiano mai calpestato il suolo terrestre.

    MARIA I D’INGHILTERRA Maria I d'Inghilterra

    Figlia di Enrico VIII e della sua prima moglie Caterina d’Aragona, dopo un’infanzia felice vede crollare la sua vita quando il padre conosce e sposa Anna Bolena. Da quel momento diventa una reietta a corte fino a quando, il 19 luglio 1553, viene incoronata Regina. Maria ha 37 anni, non si fida di nessuno ed ha un unico obiettivo: la restaurazione della religione cattolica nel regno. Per ottenere lo scopo non si fa problemi a eliminare chiunque la intralci, tanto da meritarsi il titolo di ‘Bloody Mary’, Maria la sanguinaria. Gli ultimi due anni del suo regno (1556 – 1558) sono segnati dal terrore, con oltre 300 morti tra consiglieri, protestanti ed evangelici. Solo la morte di Maria I porrà fine a un periodo nero della storia d’Inghilterra.

    ERZSEBET BATHORY Elizabeth Bathory

    Meglio conosciuta come Elizabeth Bathory o anche Contessa sanguinaria, è la serial killer donna più famosa della storia. Nata nel 1560 da una nobile famiglia magiara e cresciuta nella tenuta di Ecsed in Transilvania (proprio quella del conte Vlad, Dracula), fin da piccola mostra segni di squilibrio mentale. Dopo avere assistito, dall’infanzia, a continue torture, mutilazioni e sentenze di morte, dall’età di 16 anni si dedica con passione alla magia nera e alle pratiche sadiche, oltre che alle orge organizzate da sua zia contessa Karla. A Elizabeth sono imputati tra i 100 e i 300 omicidi di giovani donne: riti sacrificali perché lei era convinta che fare il bagno nel sangue di vergini aiutasse a ringiovanire. Murata viva per i suoi delitti, nel 1614 si suicida lasciandosi morire di fame.

    ILSE KOCH Ilse Koch

    Il nazismo, periodo più nero della Storia del 1900, ha visto protagoniste anche molte donne. La più crudele in assoluto è senza dubbio Ilse Koch, moglie di Karl Otto Koch, comandante del campo di concentramento di Buchenwald dal 1937 al 1941 e di Majdanek dal 1941 al 1943. Ilsa, poco più che trentenne all’epoca, viene ricordata come la ‘strega di Buchenwald’ (o anche ‘iena’) soprannome creato dagli internati per sottolineare la sua inaudita crudeltà. Il suo hobby era scuoiare i tatuaggi sulla pelle delle persone uccise nei campi per farne paralumi, e inoltre pare che la sua tavola fosse sempre imbandita con pelle mummificata e teschi umani. Processata dal tribunale militare di Dachau nel 1947, viene prima liberata per assenza di prove poi di nuovo condannata all’ergastolo. Nel 1967 si suicida in cella.

    MADAME POPOVA Madame Alexe Popova

    Vero nome ed età sconosciuti per questa criminale russa a metà strada tra serial killer e assassino a pagamento. Tra il 1879 e il 1909 pare abbia ucciso più di 300 uomini, specializzata nel punire (dietro compenso) i mariti troppo violenti, liberando così le povere donne vittime di soprusi. I metodi utilizzati per portare a termine gli omicidi sono diversi, dal veleno ai coltelli passando dalle nude mani. Alla fine viene tradita da una delle sue clienti, presa da un momento di rimorso, denunciata e arrestata a San Pietroburgo. Poco dopo, nel 1909, viene fucilata nel corso di una esecuzione pubblica.

    BELLE GUNNESS Belle Gunness

    Forse la più prolifica serial killer che gli Stati Uniti abbiano mai visto, Belle è una donna di origini norvegesi cui vengono attribuiti dai 40 ai 60 omicidi. Arrivata giovane in suolo americano, vive in povertà e subisce anche un aborto spontaneo dopo un’aggressione. Si sposa due volte ed entrambe le volte i mariti muoiono in circostanze poco chiare, lasciando lei a gestire i proventi della loro assicurazione sulla vita. Sembra che i soldi siano stati il suo motore ma nessuno potrà mai saperlo perché non è mai stata arrestata e condannata. Nel 1908, proprio quando i sospetti su di lei si fanno più pesanti, la fattoria dove vive prende fuoco e vengono ritrovati alcuni corpi. Si pensa siano di Belle e delle figlie ma c’è chi giura che sia stata tutta una montatura.

    LEONARDA CIANCIULLI Leonarda Cianciulli

    Anche l’Italia ha avuto la sua dose di crudeltà grazie a questa donna vissuta tra il 1894 e il 1970. Leonarda Cianciulli, meglio conosciuta come la ‘saponificatrice di Correggio’ perché il suo modus operandi prevedeva l’immersione del cadavere della sua vittima in un calderone per bollirlo con soda caustica al fine di ricavarne sapone. Non è chiaro quale fosse il suo movente, anche perché tutte le informazioni sui tre delitti da lei commessi sono contenuti nel suo memoriale, che molti ritengono creato dai suoi avvocati per farle ottenere le attenuanti al processo. In ogni caso, dopo un lungo processo divenuto caso mediatico, viene condannata e rinchiusa in manicomio, dal quale non uscirà più. I nomi delle sue vittime sono Ermelinda Faustina Setti, Francesca Clementina Soavi e Virginia Cacioppo.

    AMELIA DYER AMELIA DYER

    Jill la Squartatrice è la più famosa serial killer dell’Inghilterra vittoriana, vissuta tra il 1838 e il 1896. Il suo caso è vicino nel tempo a quello di Jack The Ripper, tanto che qualcuno ha anche avanzato l’ipotesi che si trattasse della stessa persona. In realtà Amelia è diventata famosa come infanticida, sia perché lavorava come badante sia perché nella sua lunga carriera ha ucciso un numero di bambini che va da 200 a 400 (nonostante sia stata poi alla fine condannata solo per un omicidio). Contattata da famiglie che volevano liberarsi di figli non desiderati, per una somma in denaro prendeva a carico l’infante e lo uccideva strangolandolo, disfacendosi del corpo. Si è scoperto poi che soffriva di turbe psichiche, problemi di alcolismo e depressione, così al processo è stata dichiarata incapace di intendere e volere e condannata a morte in soli 5 minuti.

    MARY ANN COTTON Mary Ann Cotton

    Vissuta tra il 1837 e il 1873, è conosciuta come la prima serial killer degli Stati Uniti. Anche nel suo caso, come in quello di Belle Gunness, pare che il motivo degli omicidi sia da far risalire ai soldi dell’assicurazione sulla vita delle vittime. Sul conto di Mary Ann sono finiti, infatti, sua madre, sua sorella, i suoi figli, i suoi svariati mariti e amanti. Tutti uccisi allo stesso modo, avvelenati dalla arsenico in un modo così lento e metodico da far sembrare il tutto una banale malattia gastrica. Alla fine è stata arrestata dopo la morte di uno dei figli e condannata a morte per impiccagione nella zona di Durham Gaol. La sua storia ha dato vita subito dopo a una filastrocca inquietante che ancora oggi spaventa i bambini.

    KATHERINE KNIGHT Katherine Knight

    Una sola vittima per questa donna australiana, la prima nella storia dell’Australia a essere condannata all’ergastolo senza possibilità di appello. E’ una storia recente la sua (lei è nata nel 1955 ed è stata condannata nel 2000) ma forse anche per questo ancora più sconvolgente. Katherine, conosciuta come Kathy la cannibale, ha avuto un’infanzia difficile, segnata dagli abusi sessuali e dalle violenze psicologiche. Questo non giustifica, però, quanto fatto nel 2000 al suo allora marito John Price: dopo averlo accoltellato almeno 37 volte, colpendo gli organi vitali, Kathy ha scuoiato l’uomo e appeso la sua pelle come un trofeo alla porta del soggiorno. Poi ha decapitato il corpo, lo ha tagliato a pezzi ed ha cucinato la sua carne con le verdure per servirla come cena ai figli. Per fortuna la polizia l’ha arrestata prima che questi tornassero da scuola.

    IRMA GRESE Irma Grese

    Chiudiamo con un altro frutto malato del nazionalsocialismo. Irma Grese, nata nel 1923 e morta nel 1945, è ancora giovanissima quando aderisce al movimento e diventa membro attivo della soluzione finale. Dopo aver tentato invano di diplomarsi infermiera, si arruola volontaria nelle SS e diventa capo guardia prima del campo di concentramento di Ravensbruck, poi di Auschwitz e infine di Bergen-Belsen. Soprannominata ‘la bella bestia’ dai prigionieri, è una donna sadica e violenta, accusata di aver torturato, ucciso e persino violentato numerosi internati. Processata nel 1945, viene condannata a morte e impiccata a soli 22 anni senza aver mai mostrato un segno di pentimento e senza rinnegare la fede nel nazismo.

    Sfoglia la gallery delle donne più crudeli della storia

    1745