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Flavia Vento poetessa: video trash spopola su Internet

Flavia Vento poetessa: video trash spopola su Internet
da in Donne
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    Flavia Vento è uno di quei personaggi che regalano sempre enormi soddisfazioni agli scribacchini più cattivi e ironici. La bionda showgirl italiana negli anni si è distinta per il suo coraggio nel lanciarsi in imprese artistiche titaniche pur non sapendo fare bene alcuna attività artistica né possedendo talenti particolari.

    Negli anni l’abbiamo vista protagonista di spot televisivi, valletta sotto il tavolo per Teo Mammuccari, cantante stonata, attrice teatrale, attrice televisiva, e persino candidata nel Lazio con il nuovo PLI alle elezioni regionali del 2005 a sostegno di Storace (dopo aver dichiarato simpatia per La Margherita). E ancora cantante, con il singolo imperdibile Moreno. Infine ancora in televisione, all’Isola dei Famosi.

    Dopo essersi riciclata anche imprenditrice, Flavia Vento a 34 anni mostra di non aver ancora ben capito cosa fare della propria carriera, proclamandosi poetessa e recitando alcuni versi immortali durante la trasmissione pomeridiana “Se a casa di Paola”. Il video è diventato subito un fenomeno trash su Internet.

    Con le parole, in effetti, la bella Flavia ha sempre regalato emozioni uniche. Ricordiamo ad esempio, proprio dal periodo in cui la politica sembrava la sua unica ragione di vita, un discorso ormai celeberrimo caratterizzato da un’esposizione mirabilmente sconclusionata. Lei che si lamenta delle risate che non la fanno concentrare, trasformando il comizio in uno spettacolo surreale.

    Tanto per citare, la candidata si lascia andare a frasi dal significato completamente opposto a quello che, molto probabilmente, voleva intendere, come quando afferma: “Eppoi, uhm. Ecco, io metterei anche la mia faccia per degli ideali. Che sono, appunto, la guerra”. E giù applausi.

    Passando alla nuova carriera da poetessa, nella trasmissione di Paola Perego abbiamo rivisto la Flavia Vento determinata dei bei tempi che furono, anche se quel sorriso beffardo mentre recita i suoi stessi versi ci fanno pensare che alla fine la poesia sia solo un hobby. O forse semplicemente si vergognava di quello che stava dicendo, ovvero versi da tramandare come “Guardami e il tuo sguardo assente mi allontana la mente. Gelido inverno, gelido sonno, il mio sguardo perso e io che ho bisogno di te”.

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