Confessioni di una spogliarellista

Confessioni di una spogliarellista
da in Donne

    Anneli Grahn, spogliarellista 1972

    Abbiamo raccolto per voi le confessioni di una spogliarellista. Se la prostituzione è la professione più antica del mondo, la pratica dello spogliarello può benissimo essere la seconda più antica. Con l’andare del tempo le culture sono cambiate, come anche il modo di vestirsi, oppure di spogliarsi. Oggi sono sempre di più le donne che scelgono di fare le spogliarelliste per guadagnare uno stipendio redditizio. Ma cosa c’è dietro? Abbiamo raccolto le confessioni di una spogliarellista per provare a chiarire alcuni aspetti su cui di solito non ci si sofferma troppo per riflettere. Ecco alcune storie…

    I clienti possono essere pericolosi

    Spogliarellista 2

    Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma capita sempre di trovare clienti che allungano le mani e le dita dove non dovrebbero, che si tirano l’affare fuori dai pantaloni e lo dimenano pensando che le ragazze che si spogliano siano delle prostitute. ‘Hai presente quando trovi quel cliente che decide di non pagare perché non stai facendo quello che lui vuole che tu faccia? So di ragazze che sono state inchiodate in camera mentre lui beveva champagne…‘.

    Le molestie e le minacce

    Spogliarellista

    I clienti pericolosi sono certo la minoranza di tutti quelli che frequentano i locali di strip tease, ma secondo queste rivelazioni, statisticamente una ballerina interagisce davvero con un sacco di clienti potenzialmente pericolosi. Questo significa che le donne che lavorano negli strip club saranno sicuramente molestate a un certo punto della loro carriera. Studi dimostrano che il 100 per cento dei casi preso in esame è positivo, cioè tutte le ragazze intervistate hanno risposto di aver subito molestie o minacce. Il 61% delle ragazze spogliarelliste riferisce di avere avuto esperienze da dimenticare, come i clienti che cercano di penetrarle col dito, l’82 per cento sono state prese a cazzotti e schiaffi, il 56% ha riferito di essere stata inseguita a casa da un cliente almeno una volta.

    Quelli che pagano con il baratto

    Spogliarellista

    E poi ci sono i clienti non-violenti che però stanno un po’ fuori di testa, come quelli che si presentano nel locale e vogliono lasciare la mancia alle ragazze barattando gli oggetti più strampalati. Pacchetti di calzini di spugna, lingerie vecchia che nemmeno la nonna vorrebbe, e altre cose del genere. Ma almeno questo risulta essere divertente.

    Uomini e donne: chi è peggio?

    Spogliarellista donna

    Se a questo punto qualcuno pensa che gli uomini sono terribili, forse non sa che le clienti di sesso femminile possono esserlo altrettanto, se non peggio. La nostra spogliarellista ci ha confessato che molte ragazze non sanno proprio tenere le mani a posto. ‘Un giorno una cliente ha cominciato a toccarmi ovunque, quando ha cercato di infilarmi la mano nel sedere, l’ho spostata dicendole che quello non si poteva fare, che si doveva fermare, e lei ha risposto: Oh, che importa, sei solo una spogliarellista‘.

    E’ un lavoro faticoso per il corpo

    Spogliarellista al palo

    Il prezzo da pagare per stare sempre in piedi da sei a dieci ore, dimenandosi come le pazze sui tacchi è mandare in crisi il proprio corpo affaticandolo. Senza la musica a tutto volume, si sente il rumore delle nostre articolazioni‘, magari stai male e hai la febbre, ma devi esibirti ugualmente.

    E’ un lavoro faticoso per lo spirito

    Stripper

    La maggior parte di noi non hanno la possibilità di riposare il weekend. A volte sei in uno stato d’animo di merda, o semplicemente non sei al massimo per esibirti, però lo devi fare lo stesso. I clienti pensano che siamo pagate per sudare, per farli divertire a tutti i costi. Nessuno butta soldi addosso a una danzatrice se non è stata premurosa nei loro confronti e non ha dato il meglio‘.

    L’alcolismo è una realtà

    Spogliarellista rossa

    La vita delle spogliarelliste non è così rosa. Molte soffrono di alcolismo perchè nel bicchiere riescono a trovare la forza che non hanno nella vita reale: ‘Ad esempio una mia amica sta morendo di cancro‘, oppure perchè è semplicemente un obbligo scritto nel contratto. Le ragazze sono obbligate a bere insieme ai loro clienti, così il conto finale da lasciare elle casse del locale aumenta, per la gioia dei proprietari. ‘Bevo ogni sera al club … è una parte enorme del lavoro. Alcuni uomini vogliono avere una donna con cui bere, per far finta di essere a un vero appuntamento. Così, dicendo ‘io non bevo’ può danneggiare il tuo stipendio‘.

    Si lavora sotto effetto di droghe

    Spogliarelliste che usano droghe

    Come si fa a dimenarsi al palo, mettersi a testa in giù, roteare e non cadere se si è drogate? Spesso restare alterate è l’unico modo per riuscire e tollerare quello che si sta facendo, molte volte si prova disgusto per se stessi, perchè si vorrebbe essere altrove a fare altro. ‘La gente che vive fuori crede che le ballerine nei locali scappino via dal club ogni sera con il volto coperto di vergogna, pensano che le ballerine siano tossicodipendenti, o che abbiano problemi mentali, o semplicemente hanno fatto scelte di vita cattive per arrivare dove sono‘.

    Non è un lavoro per disperate morte di fame

    Spogliarellista e soldi

    Tutto quanto detto finora sembrerebbe confermare ciò che la società pensa e dice delle spogliarelliste: che sono persone disperate senza altre opzioni. Ma chi lavora come spogliarellista guadagna un bel po’, non va dimenticato. Uno studio in Gran Bretagna ha stabilito che la maggioranza di donne nel settore amano e sono soddisfatte del loro lavoro, riescono generalmente a comprare casa, e quindi non possono proprio essere chiamate ‘affamate’. Ci sono single con lavoro part time che stanno peggio, insomma.

    Chi si spoglia non è traumatizzata

    Spogliarelliste

    Lo stereotipo sulle donne che scelgono di togliersi i vestiti per denaro è più diffuso di quanto si pensi: se ci si spoglia si è subito qualche trauma, si pensa in genere. Ma non è così: ‘Non ho subito alcun trauma, e on mi spoglio per questo, anzi, è proprio il contratrio, è stata la mancanza di un trauma! Devi avere fiducia in te stessa per fare questo lavoro, e le persone che sono state abusate non riescono ad avere un rapporto sereno con il proprio corpo e sesso‘.

    E’ una terapia

    Spogliarelliste cntano soldi

    Per molti clienti è una forma di terapia. Le spogliarelliste sono come delle analiste. Una competenza chiave è imparare a appendere semplicemente a far stare i clienti tranquilli. ‘… La mia prima notte, ho fatto circa 28 dollari. E’ stato scoraggiante. Ero così esaltata di aver ottenuto il lavoro, così eccitata per il fatto che ero arrivata fino a quel punto, che non ho prestato attenzione alla altre ragazze… Invece devi imparare l’arte di flirt, e il bilanciamento tra l’essere diretta e no. Bisogna imparare quando va bene chiacchierare e quando si deve andare dritti al sodo’. In pratica: ‘Un sacco di ragazzi vorrebbe solo parlare, essere coccolati‘.

    Quelli che dormono con la spogliarellista

    Spogliarellista

    E infatti molti clienti che frequentano i locali sono semplicemente soli: ‘Ho ballato per un ragazzo… era un tipo strano, ma bello. Ogni volta che veniva nel locale, chiedeva una camera, una bottiglia di champagne, e mi pagava per farlo drormire. Era l’unico modo possibile, per lui‘.

    Il cocainomane che non vuole pagare

    Spogliarellista e cliente

    Davanti a te puoi trovare davvero di tutto: ‘Ho avuto un cliente cocainomane che dopo tre ore di spettacolo privato non voleva pagare. Ho poi chiesto aiuto al barista, e ci sono volute circa due ore per ottenere i miei 600 dollari da quel cliente‘.

    Le spogliarelliste salvano i matrimoni

    Spogliarellista

    Un’antropologa che ha trascorso sei anni lavorando come spogliarellista per uno studio, ha concluso che molti uomini frequentano uno strip club perchè così non mettono a rischio il loro matrimonio. Guardare uno spogliarello, infatti, è percepito come tollerabile da una donna, che invece non è portata ad accettare il tradimento, anche se con una prostituta.

    E pagano per lavorare

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    Lo sapevate che la maggior parte delle spogliarelliste pagano per il privilegio di lavorare? ‘La maggior parte dei club hanno una tassa variabile a seconda del luogo e del periodo dell’anno. Quindi è facile guadagnare, ma anche andare sotto e perdere soldi‘. La precarietà, insomma, per le spogliarelliste è all’ordine del giorno.

    1897