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Boobsofbushwick: seno in mostra dal web alle strade

Boobsofbushwick: seno in mostra dal web alle strade
da in Donne

    Il mondo del web è pieno di donzelle con il seno al vento, per i motivi più disparati. L’ultima novità che in queste ore sta riscontrando una certa notorietà anche in Italia è boobsofbushwick, un sito web che mostra tante fanciulle ed anche qualche villoso petto maschile in mostra: tutto parte da un blog nato nel 2013 per volontà della fotografa Kate Chiplinsky, che per due anni ha immortalato donne normali e seni di ogni misura, dimensione e colore, allo scopo di dimostrare che un corpo è un corpo, e di per sé non può istigare o incoraggiare qualsiasi violenza di natura carnale. Da Boobstagram a favore della prevenzione anti-cancro a Boobs of Bushwick, le battaglie per l’emancipazione femminile nell’era del web 2.0 passano attraverso l’esibizione delle mammelle.

    In realtà si tratta più di un movimento goliardico che non di protesta, nato quasi per caso nel nel 2013, quando l’opprimente afa newyorchese portò molti cittadini ad andare in giro per la città praticamente seminudi. Fu così che nacque su Tumblr il blog Boobs of Bushwick, e da allora di strada ne ha fatta, tanto che dal web è proliferato nei luoghi pubblici e nelle case, coinvolgendo tante ragazze (e qualche ragazzo) in questa esibizione epidermica senza malizia né voglia di provocazione fine a se stessa. Lo scorso 3 marzo il blog ha organizzato addirittura il primo evento dal vivo, al bar Rookery, riscontrando un certo successo.

    L’idea di fotografare donne a seno nudo venne in mente a Kate Chiplinsky per dimostrare che il corpo femminile non mette le donne a rischio stupro, che loro non devono sentirsi in colpa e che gli unici da condannare per uno stupro sono gli uomini che commettono questi ignobili crimini.

    La fotografa si fa forte di una drammatica esperienza personale, avendo lei stessa subito violenza due volte, da persone che conosceva e di cui si fidava, senza che fosse in topless o in qualche situazione peccaminosa. Non sarà così fieramente politica come la Slutwalk, la marcia di protesta del 2011 nata in risposta a un poliziotto canadese che invitava le donne a non vestirsi come prostitute, ma anche Boobs of Bushwick vuole a suo modo lanciare un messaggio di emancipazione e libertà, con un pizzico di solidarietà maschile a coronare il tutto, senza rinunciare al divertimento e ad una sana autoironia.

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