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Analouisa Valencia, miss mulatta e omosessuale contro i conservatori [FOTO]

Analouisa Valencia, miss mulatta e omosessuale contro i conservatori [FOTO]
da in Donne

    Il suo nome è Analouisa Valencia e, a soli 19 anni, sta già scrivendo una pagina importante nella storia degli Stati Uniti. O meglio, del South Carolina, uno degli stati più conservatori dell’intera unione, parte di quel ‘deep south’ in cui è ancora presente la pena di morte e dove è ancora presente una forte sacca di razzismo. Analouisa Valencia potrebbe dare il suo contributo al cambiamento partecipando ai concorsi di bellezza: dopo aver vinto una gara locale diventando Miss Electric City, parte ora da favorita per la prossima sfida per il titolo di Miss South Carolina. Dov’è lo scandalo? Analouisa è di origini mulatte e omosessuale dichiarata. La bellezza si trasforma in politica.

    I tempi stanno cambiando, e anche gli stati più arretrati devono fare i conti con la diversità e i diritti inanielabili di ogni essere umano. Eppure è curioso scoprire che, prima di questa coraggiosa 19enne, non cera mai stata alcuna ragazza di razza mista (e tanto meno lesbica dichiarata) che avesse trionfato a un concorso di bellezza in uno dei luoghi più conservatori della cartina geografica statunitense. Analouisa Valencia, che vanta una madre afro-americana e padre messicano, rappresenta un precedente storico per il South Carolina ed è il segno che per cambiare il pensare comune basta un po’ di coraggio. Se ne sono resi conto anche i media e gli utenti del web, che l’hanno già eletta come eroina dell’anno.

    Lei, peraltro, sembra molto più interessata al risvolto sociale della sua vittoria che alla semplice corona da reginetta: ”L’unica cosa che voglio è essere testimonial nella lotta per l’uguaglianza di tutti”. Non semplici parole di circostanza, visto che sono pronunciate da una ragazza che vive sottoposta a una legislazione locale che non solo non riconosce alcun tipo di unione civile tra gay, ma non ha mai neanche promosso alcuna legge per punire in modo severo le discriminazioni di natura sessuale (a parte il fatto che, almeno sulla carta, esiste ancora una legge che proibisce la sodomia). Tutti motivi che spiegano il supporto della South Carolina Equality Coalition, gruppo legato alla lobby nazionale per i diritti degli omosessuali, e persino le lodi del direttore esecutivo del concorso di bellezza: ”Questa ragazza è già un modello per tutti i ragazzi non etero del sud degli States”.

    Dopo aver vinto il contest locale, ora la sua partecipazione a Miss South Carolina è diventato quasi un affare di Stato, tanto da essere stata presa ad esempio da una campagna a difesa dei diritti civili che vede impegnate diverse organizzazioni in tutto il Paese. Analouisa, intanto, si sta già preparando per la serata di luglio, la finalissima in cui dovrà affrontare le insidiose domande dei giudici: ”Voglio mostrarmi per quello che sono realmente, far vedere la passione che metto in tutto ciò che faccio, e con quale energia porto avanti la mia battaglia di giustizia”. Noi abbiamo già la nostra favorita per la vittoria finale.

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