Aliaa, blogger egiziana senza veli sul web: foto e polemica

Aliaa, blogger egiziana senza veli sul web: foto e polemica
da in Donne
Ultimo aggiornamento:
    Aliaa, blogger egiziana senza veli sul web: foto e polemica

    Il caso di Aliaa Magda el Mahadi ci ricorda che, proprio nel momento in cui il vento della primavera araba soffia forte verso nuovi lidi (come la Siria), nel Paese dove tutto è partito, ovvero l’Egitto, continua il dibattito sulla libertà e sull’emancipazione della donna. Non tutti i problemi sono spariti con la caduta di Mubarak, ed Internet continua ad essere il mezzo più importante per esprimersi.

    Aliaa è una ragazza di 20 anni, una blogger che si definisce “laica, liberale, femminista, vegetariana, individualista, egiziana”. Il suo nome è balzato agli onori della cronaca quando sul suo blog ha postato una serie di fotografie piuttosto osé, tra cui anche una che la riprende completamente nuda. Una dimostrazione di libertà oppure il gesto di una mitomane?

    Il dibattito è ancora aperto, e anzi con il passare dei giorni la polemica si fa sempre più accesa. Da un lato ci sono quanti difendono la sua libertà e plaudono al gesto, mentre dall’altro c’è chi grida allo scandalo tirando in ballo come al solito tradizione religione e pudore. In mezzo ci sono gli scettici, quelli che ancora non hanno capito se sia una rivoluzionaria o una furbetta.

    Se l’incertezza serpeggia tra gli utenti della rete, quel che è certo è che il gesto di Aliaa ha iniziato a mostrare i suoi frutti: in pochi giorni il suo blog ha raggiunto e superato quota 100mila visite.

    Quale che sia l’opinione in merito, è indubbio che la gente sta facendo la fila per vedere le immagini. Il che, per un blog che propone un solo post (quello incriminato) è già un successo clamoroso.

    La ragazza comunque è attiva su tutti i social network, ed ha avuto il coraggio di rivelare la sua identità su Twitter, affermando di essere una studentessa di Il Cairo, di avere 20 anni e di essere atea dall’età di sedici. Il suo gesto sarebbe “un grido contro la società della violenza, del razzismo, della molestia sessuale e dell’ipocrisia”. Una lotta contro “la censura sulla nostra conoscenza, la nostra espressione e la nostra sessualità”.

    Il tema è quantomai scottante, soprattutto in un Paese come l’Egitto dove, dopo la rivolta, si trovano di fronte due opposte tendenze: da un lato l’apertura all’occidente e ad una maggiore libertà d’espressione, dall’altra la visione sempre più rigida dei dettami dell’Islam, con un aumento delle donne che si coprono con il velo integrale.

    Anche per questo molti ritengono che quella di Aliaa sia stata una mossa suicida, oltre che controproducente per la causa delle donne. Spogliarsi è davvero l’ultima frontiera della lotta per i diritti delle donne oppresse?

    456

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Donne
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI