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Virginia Raggi: tra firme irregolari e nomine, i 3 errori della sindaca romana

Virginia Raggi: tra firme irregolari e nomine, i 3 errori della sindaca romana
da in News, Politica

    Virginia Raggi

    Ormai tutti conosciamo bene Virginia Raggi, la sindaca romana che continua a far parlare di sé in questi giorni per il caso delle firme irregolari legate alla sua elezione. La giovane sostenitrice del Movimento 5 Stelle del colorito comico Beppe Grillo è salita sul trono di Roma il 22 giugno scorso, con le migliori speranze e con un grande sorriso, ma negli ultimi 9 mesi proprio il suo sorriso ha lasciato spazio a un’espressione perennemente tesa, come di chi sta sulla difensiva. Odiata da molti e follemente amata e difesa dai grillini, la Raggi è insomma finita in mezzo a una tempesta mediatica sicuramente eccessiva, ma che d’altro canto ha messo in luce anche gli errori commessi dalla sindaca e dalla sua giunta, e che nonostante le difese a spada tratta del M5S andrebbero forse riconosciuti senza troppe inutili distinzioni politiche. A prescindere dalla bandiera politica esaminiamo dunque con logica i fatti, e cerchiamo di elencare i principali errori di Virginia Raggi alla guida di Roma.

    Virginia Raggi, il caso firme irregolari

    Virginia Raggi è una capace e preparata avvocatessa, è giovane, ambiziosa e mossa da buoni ideali. Ma purtroppo da sempre Roma è una città difficile da governare, e la Raggi non ci ha messo molto a scoprirlo: fin qui tutto normale, e molto a suo favore pende la giovane età, ma se si pensa al numero di errori, dimenticanze e ingenuità che dal giugno scorso hanno accompagnato la sua giunta, allora è più difficile obiettivamente considerarli un caso. Atac e la Muraro, le mail nascoste e le bugie, il caso Marra e Romeo, le idee poco chiare su Olimpiadi e stadio, le defezioni interne, i legami con lo studio Previti e le firme irregolari: troppi errori per essere solo realmente tali. Governare Roma è difficile, indubbiamente, ma proprio per questo serve mano ferma e idee forti, che Virginia nei momenti cruciali ha dimostrato di non possedere.

    Virginia Raggi, tra firme irregolari e nomine poca trasparenza

    Il Movimento 5 Stelle si erge da anni come difensore del popolo e della giustizia, paladino della trasparenza in un mondo mosso da interessi personali. Una bella immagine, indubbiamente, ma a patto che poi alle parole seguano i fatti. Si parla quindi di trasparenza ma si mette poco in atto pare: sia per il caso Muraro che per il ben più grave episodio di Marra e Romeo, la Raggi ha dimostrato di essere a conoscenza di quanto stava accadendo, mentendo di fronte all’opinione pubblica. Soprattutto per il caso Marra molti sms e chat raccolte nelle indagini hanno dimostrato la discordanza tra quanto dichiarato e quanto realmente stava accadendo, un fatto che è costato molto all’immagine della giovane sindaca.

    Virginia Raggi

    La Raggi si è in compenso sin da subito mostrata gentile, disponibile, simpatica, anche dolce nei confronti dell’opinione pubblica, un atteggiamento tanto raro quanto apprezzabile di questi tempi in una personalità politica. Tuttavia di fronte alle critiche e ai numerosi scandali che hanno costellato gli ultimi mesi Virginia si è sentita vittima, e incolpando i media di accanimento ha più volte reagito con arroganza e con esagerata ironia alle lecite domande dei cronisti, liquidando con finti sorrisi e immature battute interrogativi legati a questioni di enorme importanza.

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