Vanessa Hessler difende Gheddafi: licenziata in Germania (foto)

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    La fine del regime di Gheddafi in Libia continua a far sentire i suoi effetti. Mentre non si placano le polemiche per la cruenta uccisione del Rais da parte dei ribelli, con tanto di foto del cadavere in bella mostra su tutti i giornali, registriamo l’ingresso di Vanessa Hessler tra i protagonisti del tormentone post-Gheddafi.

    Viene subito da chiedersi cosa possa mai accomunare la bella attrice e modella statunitense (ma naturalizzata italiana) e uno dei personaggi più ambigui e discussi degli ultimi 50 anni, un tiranno amico dell’Europa ucciso poi con il benestare dei suoi stessi amici. Presto detto: Vanessa Hessler ha avuto in passato una storia d’amore con Mutassim Gheddafi, il figlio dell’ex Rais.

    Fin qui nulla di male, visto che prima della crisi libica persino il nostro presidente del consiglio si vantava di essere uno dei migliori amici di Gheddafi. Il problema è che Vanessa in un’intervista ha difeso la famiglia del Rais, in qualche modo difendendo al tempo stesso il suo regime. Un’ingenuità che le è costato caro.

    In Germania non sono mai stati troppo amici del leader libico, e purtroppo non hanno preso molto bene le dichiarazioni rilasciate da Vanessa Hessler a Diva e Donna, nella quale oltre a raccontare della sua passionale relazione con Mutassim, si lancia in una difesa del regime di Tripoli. Così la compagnia telefonica tedesca Alice, di cui era diventata da poco testimonial, non ci ha pensato un attimo a licenziarla.

    La società tedesca, passata da un anno al gruppo spagnolo Telefónica, ha chiesto alla modella di prendere le distanze dalle dichiarazioni riportate nell’intervista, cosa che non è avvenuta. Inevitabile quindi il provvedimento, con la rimozione immediata delle immagini promozionali sul web e per le strade della Germania.

    Quali sono dunque queste dichiarazioni shock? In pratica difende i Gheddafi e parla di ipocrisia dell’Europa: “I suoi fratelli e la sua famiglia non sono così come vengono descritti, sono persone normali. Non si deve credere a tutto quello che viene detto. Noi – Francia e Gran Bretagna – abbiamo finanziato i ribelli. Queste persone non sanno quello che fanno”. Parlando poi della morte di Mutassim, chiosa “In questo momento mi disgusta tutto, tranne la Libia. Non posso credere che sia vero. E’ tutto molto triste”.

    Difendere un tiranno non è m ai cosa saggia, ma astraendo dal contesto specifico viene comunque da chiedersi se l’Europa abbia davvero la coscienza pulita per quanto riguarda quel che è avvenuto in Libia (e in generale nel Medio Oriente) negli ultimi 40 anni.