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Usa, sermone shock del pastore: “Gay nei recinti fino alla morte” [VIDEO]

Usa, sermone shock del pastore: “Gay nei recinti fino alla morte” [VIDEO]
da in News

    Pensavate che solo noi italiani fossimo i fortunati di turno ad avere politici che sparano a zero contro i gay? Dopo aver visto il video del pastore battista Charles Worley forse cambierete idea, e persino Giovanardi vi sembrerà un moderato. Negli Stati Uniti il sermone del reverendo sta creando un putiferio, perché condito da frasi shock sui gay che andrebbero rinchiusi in recinti elettrificati fino alla morte, in modo da evitare che possano riprodursi. Non si tratta di uno scherzo di cattivo gusto, ma di parole pronunciate durante una messa in Carolina del Nord.

    Nello stato, da sempre uno dei più conservatori degli Usa, l’argomento omosessuali è di stretta attualità visto che proprio questo mese un referendum popolare ha espresso l’assoluta contrarietà della popolazione nei confronti dei matrimoni gay. Charles Worley è il pastore della chiesa battista del piccolo centro di Maiden (mai nome fu più adatto, visto che significa ‘vergine’). Durante il sermone del 13 maggio, il reverendo ha dato sfogo alla sua vena omofoba, evocando foschi scenari di epoca nazista.

    Le sue parole, riportate fedelmente per evitare ogni dubbio, sono le seguenti: “Costruiamo un grande recinto… mettiamoci dentro tutte le lesbiche e lanciamo dall’alto il cibo. Facciamo lo stesso anche con i gay ma assicuriamoci che le recinzioni siano elettrificate in modo che non possano uscire… dopo pochi anni moriranno, non potendosi riprodurre”. Tale l’assurdità delle parole che uno dei fedeli ha pensato bene di riprendere il tutto e postarlo su YouTube, scatenando l’immediata reazione degli utenti del web.

    Un’associazione locale che si batte proprio contro ogni tipo di discriminazione ha quindi invitato la popolazione a partecipare ad una manifestazione di protesta davanti alla chiesa. Un appello lanciato attraverso i social network: “Dobbiamo riempire di gente la strada davanti alla chiesa per dire al mondo che l’odio non è benvenuto nella nostra comunità”. Il buon pastore, da parte sua, si è limitato ad ignorare le proteste, e anzi ha anche rincarato la dose prendendosela con Obama.

    Il presidente Barack Obama nei mesi scorsi ha infatti espresso il suo giudizio favorevole sia sull’unione tra persone dello stesso sesso che sulla libertà di aborto per le donne. Il che lo ha trasformato in un demonio agli occhi di Charles Worley, che ha dichiarato che lui non voterebbe mai per un “assassino di bambini e un amante degli omosessuali”. Per chi si fosse perso in questa follia, ricordiamo che stiamo parlando di dichiarazioni rilasciate nel terzo millennio e non all’alba dell’anno Mille.

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