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Umberto Bossi: disco del senatur su Internet (audio)

Umberto Bossi: disco del senatur su Internet (audio)
da in News, Politica

    Umberto Bossi, leader dei leghisti, ha un passato da cantante, e fin qui nessuna novità, visto che anche lui ha più volte ricordato il periodo in cui si dilettava con chitarra e voce. Erano gli anni ’60, e un giovanissimo Umberto incideva un disco con il nome d’arte di Donato. Lui ricorda quei momenti con imbarazzo, perché definisce i pezzi davvero brutti.

    In realtà, fino ad oggi, di quei fantomatici pezzi nessuno aveva ascoltato una singola nota. C’era solo la provocazione di un musicista e collezionista bresciano, tale Mirko Dettori, che aveva annunciato il ritrovamento del prezioso cimelio, il 45 giri inciso nel lontano 1964 dall’allora ventunenne Bossi su etichetta Caruso.

    Tutti pensavano ad uno scherzo, anche perché Dettori aveva messo il disco all’asta per una cifra davvero assurda, 250mila euro. Si trattava ovviamente di una provocazione, ed oggi per stuzzicare il palato dei collezionisti lo stesso Dettori ha messo online alcuni sample del 45 giri.

    Collezionisti e leghisti incalliti siete avvertiti, perché quello che state per ascoltare non c’entra nulla con la figura che il Bossi politico si è costruito in anni di militanza leghista. Qui sembra quasi di trovarsi davanti al figlio, il Trota alle prese con le lezioni di chitarra.

    La musica, bisogna dare ragione al senatur per una volta, è davvero brutta.

    Ma come tutte le cose brutte, c’è il rischio serio che diventino un cult, e infatti le offerte a Dettori sono effettivamente arrivate. Non così alte come nella sua richiesta iniziale, ma neanche da buttare via. In circa due minuti di file audio sono state condensate le due canzoni incise sul disco, due brani scritti dal senatur in coppia con il musicista Umberto Mazzucchelli.

    Sul lato A troviamo Ebbro, descritta come un boogie woogie, e sul lato B troviamo Sconforto, definito secondo i canoni dell’epoca rock lento. I due titoli sembrano racchiudere in sé l’essenza del progetto: Bossi canta come in preda ai fumi dell’alcol, e lo sconforto è lo stato d’animo di chi ascolta. Nonostante tutto, però, il fascino antologico esiste e come.

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