Tough Guy, la gara più estrema del mondo per veri pazzi: foto e video

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    Il limite tra coraggio e follia è spesso molto labile, ed è difficile capire dove finisca il primo e inizi la pazzia pura, soprattutto quando ci si trova davanti ad eventi come il Tough Guy, che già nel titolo nasconde la sua vera natura: mettere alla prova i tipi più duri al mondo per stabilire chi è il più tosto di tutti. Il risultato è una lunga sequenza di prove fuori di testa.

    Il Tough Guy è qualcosa che si pone a metà strada tra una competizione sportiva e un raduno di gente che vuole mettersi alla prova in perfetto stile Mai Dire Banzai. Solo che, a differenza dei cari giapponesi, durante la giornata di gare tenute a Perton in Inghilterra c’è un’alta possibilità che vi facciate male, anche molto male.

    Arrivata alla sua 25esima edizione, la Tough Guy Competition vanta sulla propria pagina ufficiale le tipologie di problemi più frequenti: tagli da filo spinato, contusioni, ustioni, disidratazione, ipodermia e perfino claustrofobia. Non a caso è stata ribattezzata la corsa più difficile della storia.

    Sì, perché alla fin fine si tratta di una corsa, ma non basta certo l’allenamento per consentirvi di uscirne incolumi. Il fondatore della gara, tale Billy Wilson, sostiene con un certo orgoglio in tutta la storia del Tough Guy, nata nel 1986, nessun concorrente è mai riuscito a terminare completamente il percorso senza farsi del male. Anzi, ad oggi si contano anche due decessi.

    Bollettino di guerra che non ha fermato i 6mila concorrenti che anche nel 2012 hanno pagato il biglietto di ingresso (che può arrivare anche a 1000 sterline) e si sono presentati ai nastri di partenza. Uomini con una buona dose di follia, e anche donne desiderose di mettersi alla prova e dimostrare che il gentil sesso può sopravvivere in questo inferno in terra.

    Proprio di un inferno si tratta, visto che si parte con 13 chilometri di fondo seguiti da un percorso d’assalto costellato di ostacoli assurdi e prove che neanche Chuck Norris: una vasca da attraversare a nuoto, ovviamente con acqua tenuta a temperatura di congelamento, campi di fango nella migliore tradizione bellica, gallerie di fuoco con tanto di bombe di fumogeno a stordire i sensi, tunnel di fango percorsi con filo spinato anche elettrificato.

    Il vincitore dell’edizione 2012 è stato lo scozzese Scott Cassidy, ma meno di un terzo dei partecipanti è riuscito a completare l’intero percorso. La prima donna della classifica finale è arrivata al 279esimo posto. Massima stima in ogni caso per questi personaggi fuori di testa.

    Foto AP/LaPresse