Tema in classe: bambino nel 1913 aveva previsto il futuro

Tema in classe: bambino nel 1913 aveva previsto il futuro
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    Tema in classe: bambino nel 1913 aveva previsto il futuro

    Pensate che predire il futuro sia una prerogativa soltanto di Nostradamus o di Marty McFly? Beh, potreste cambiare idea leggendo la storia di Edgar Codling, che nel 1913 era un bambino come tanti altri, con sogni e ambizioni, ma anche con l’incredibile capacità di prevedere quello che sarebbe successo negli anni a venire.

    La notizia ha fatto il giro del mondo quando è stato rinvenuto un tema che il piccolo Edgar, che all’epoca aveva 12 anni, aveva scritto per un compito in classe. Il titolo del componimento era più o meno “Immaginate come sarà l’anno 2000″. Detto fatto, il bambino dalla fervida mente ha predetto molte cose che si sono poi avverate sul serio.

    Niente fine del mondo o avvento di superiori razze aliene, ma cambiamenti nella tecnologia e nel sociale, che fanno di questo bambino una delle menti più interessanti di inizio ’900. Peccato che nessuno lo sapesse all’epoca, e non l’avrebbe mai saputo neanche oggi, non fosse stato per il tema ritrovato nell’Ufficio del registro del Norfolk.

    Veniamo quindi alle premonizioni di Edgar, partendo da quelle che riguardano la tecnologia. Teniamo presente che ci troviamo nel 1913, e quindi nell’imminente vigilia della Prima Guerra Mondiale, che è stata la prima vera guerra dove la tecnologia ha giocato un ruolo di primo piano (anche se la vera esplosione si avrà solo con il secondo conflitto).

    Gli aerei erano la grande frontiera della fantasia del progresso, ma erano ben lungi dall’utilizzo su larga scala, e persino un oggetto come la bicicletta ancora non ha raggiunto il massimo successo commerciale a causa dei costi di produzione elevati.

    Edgar nel suo tema però scrive che “nel 2000 le bici saranno prodotte per somme di denaro contenute. E gli aerei diventeranno comuni come le macchine“.

    Non solo, perché il bambino prevede il vero e proprio boom dei voli aerei, non solo per scopi bellici o commerciali, ma anche e soprattutto a fini di viaggio e turismo (e il turismo era un concetto ancora molto labile all’epoca): “Gli aerei saranno usati per motivi d’affari ma anche per i viaggi di piacere. I quotidiani saranno molto economici”.

    L’ultima frase dimostra preveggenza anche nell’analisi del settore dei media, che all’epoca equivaleva a dire giornali. Anche dal punto di vista degli avvenimenti sociali, il piccolo Edgar la sapeva lunga, prevedendo in qualche modo il voto allargato alle donne: “Le suffragette forse otterranno il diritto di votare, ma probabilmente non ce la faranno”.

    Il tema, ritrovato nell’ambito di una ricerca sul passato del territorio, possiede quindi un valore notevole, e ora gli appassionati si stanno muovendo per scovare qualche altro testo di Edgar il veggente. Non si sa mai che da qualche altra parte abbia predetto il destino dell’umanità.

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