Suzanne Heintz, la donna con una famiglia di manichini [FOTO]

Suzanne Heintz, la donna con una famiglia di manichini [FOTO]
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    Il concetto di famiglia, negli ultimi due decenni, è stato riscritto e declinato in ogni forma possibile. Mancava solo qualcuno che decidesse di formare una famiglia con i manichini ma, per fortuna, è arrivata Suzanne Heintz a colmare questo vuoto. Non si tratta di una follia fine a se stessa, come pure tante se ne trovano in giro per il mondo, bensì di un progetto fotografico. Suzanne, infatti, è un’artista concettuale che si muove a metà tra performance dal vivo e fotografia. Stanca di sentirsi dire che doveva trovare un uomo e creare una famiglia, l’artista ha pensato bene di ‘crearla’ nel vero senso della parola. Anzi di comprarla.

    L’esperimento nasce dunque da una esperienza personale: Suzanne Heintz è una donna single e ogni giorno deve fare i conti con parenti e amici, che insistono perché finalmente si decida a mettere la testa a posto. Consapevole che una famiglia non si può fondare da un giorno all’altro e che un marito non si compra al supermercato, l’artista di New York ha voluto mettere in scena la surreale condizione di chi, pur di far tacere gli altri, si circonda di una finta famiglia. Fatta, nel suo caso, di un manichino ‘marito’ e di un manichino ‘figlia’. Con un pizzico di ironia, Suzanne ha portato la sua famiglia perfetta in giro per il mondo, realizzando una collezione di fotografie che sarebbero perfette nel classico album dei ricordi. Con il piccolo particolare che qui è tutto ‘fake’, falso, e le stesse foto sono modificate per ottenere dei colori quasi irreali (in stile anni ’60, perché è lì che secondo molti si nasconde la vera famiglia americana).

    Una parodia divertente che ha già portato un bel po’ di fama a Suzanne Heintz.

    Nato come reazione alle insistenze altrui, il progetto ‘Life Once Removed‘ si sta trasformando in un lavoro a tempo pieno. E si sta allargando anche ad altri media, visto che è in preparazione un documentario sulla vicenda, intitolato ‘Playing House’ (che non sfigurerebbe nella filmografia di Wes Anderson o Tim Burton). Vi lasciamo con le parole della Heintz, che racconta la filosofia della famiglia manichino: “Perché questa idea così antiquata della coppia ci influenza ancora? Perché ci aggrappiamo alla tradizione della generazione passata per misurare i successi del presente?“. In fondo non si può semplicemente uscire di casa e comprare una famiglia. O no?

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