Stipendi da record per i parlamentari italiani

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    Stipendi da record per i parlamentari italiani

    Uno dei temi più caldi degli ultimi anni è senza dubbio quello dei costi della politica e dei privilegi della Casta. In un periodo di crisi economica in cui i politici di turno si affannano a dire che gli italiani sono chiamati a sacrifici per salvare l’Italia, è assurdo che invece il parlamento si tenga fuori dai tagli e anzi costi sempre di più.

    A ulteriore conferma di quanto siano fuori dal mondo e insostenibili i costi della politica del Belpaese arriva una interessante tabella pubblicata dalla Commissione guidata dal presidente Istat Enrico Giovannini sul sito della Funzione pubblica. Incaricata di analizzare le differenze tra i vari Paesi europei, ha scoperto che i parlamentari italiani hanno stipendi da record.

    Già si sapeva che rispetto alla media nazionale la retribuzione media di un parlamentare era assolutamente fuori da ogni ragione, ma oggi si scopre che anche rispetto ai colleghi stranieri gli italiani vincono a mani basse: più di 16mila euro lordi al mese tra indennità e diaria.

    La Commissione, incaricata dal governo Berlusconi con termine perentorio del 31 dicembre 2011 per la presentazione dei risultati, ha calcolato che l’indennità parlamentare lorda per i deputati è di 11.283 euro mensili, cui vanno aggiunti 3.500 euro di diaria e vari altri piccoli indennizzi. Il risultato sfora il tetto dei 16mila euro mensili.

    Se spostiamo lo sguardo all’estero scopriamo come la differenza è quasi imbarazzante: un deputato francese porta a casa 13.500, uno tedesco 12.600, un olandese poco più di 10 mila euro, un deputato belga 9.200, uno austriaco 8.650, tanto per non paragonarci agli spagnoli, cugini in crisi che però spendono molto meno visto che un deputato guadagna 4.630 euro lordi al mese.

    Da dire che alcuni Paesi spendono però di più per le spese accessorie, in particolar modo quelle dei collaboratori e portaborse. In Italia ci aggiriamo intorno ai 4mila euro al mese mentre ad esempio in Francia si parla di più del doppio (9mila). La Commissione peraltro lamenta i tempi stretti forniti dal governo per l’indagine, e afferma che i dati sono “del tutto provvisori e di qualità insufficiente per una utilizzazione ai fini indicati dalla legge”.

    Nonostante questo la fotografia è impietosa: i parlamentari italiani sono diventati col tempo un peso insostenibile per l’economia italiana. Tra stipendi e spese per i collaboratori parliamo di oltre 20mila euro lordi al mese per ogni deputato, il che rende ancora più urgente una legge sui tagli di spesa della politica, che però il neanche il governo dei tecnici presieduto da Monti sembra in grado di proporre.

    Foto AP/LaPresse