Squalo ciclope, misterioso ritrovamento in Messico (foto)

Squalo ciclope, misterioso ritrovamento in Messico (foto)
da in News, Scienze e Misteri

    Scienza e mistero tornano a viaggiare insieme, grazie ad un nuovo ritrovamento che rischia di riscrivere le leggi della natura come oggi le conosciamo. In Messico è stato ripescato infatti uno squalo molto particolare, potremmo dire unico per le sue caratteristiche, già soprannominato squalo ciclope.

    Dal nome si comprende facilmente quale sia la sua caratteristica principale, ovvero la presenza di un solo occhio al centro del volto, in un’immagine che ricorda molto quella epica di Ciclope contro cui si scontrò Ulisse. Non si tratta peraltro della sua unica misteriosa peculiarità, visto che si tratta peraltro di uno squalo albino, davvero raro.

    Il ritrovamento è avvenuto nell’oceano della Baia California qualche settimana fa, ma le foto incredibili hanno impiegato davvero poco tempo a fare il giro del mondo, lasciando interrogativi nella mente di studiosi e curiosi. Molti avevano pensato si trattasse di un falso, di una specie di pupazzo di gomma, ma alla fine gli scettici si sono ricreduti.

    Innanzitutto si tratta di un feto e non di uno squalo già formato: lungo 56 centimetri, con un occhio solo ma perfettamente funzionante, l’animale è stato ritrovato dal pescatore Enrique Lucero León, che aveva catturato una femmina incinta di squalo bruno, e nell’aprirlo si è ritrovato davanti una specie di extraterrestre.

    Niente Ufo o alieni in incognito, questa volta, perché si tratterebbe di un’anomalia congenita caratteristica dei vertebrati, la ciclopia, che consiste appunto nella presenza di un’unica cavità orbitaria localizzata al centro alla fronte. La stranezza viene dal fatto che León ha trovato il feto anomalo assieme ad altri nove perfettamente sani.

    Il Centro interdisciplinare di Scienze Marine di La Paz, in Messco, ha subito preso l’esemplare per poterlo studiare, sottoponendolo a radiografie e confrontandolo con altri casi di ciclopia. Giusto per verificare che si trattasse di ciclopia e non di una malformazione genetica dovuta ad altre cause (chi ha detto inquinamento?). La causa reale comunque al momento non si conosce.

    La gente del luogo però ha subito pensato ad ipotesi più affascinanti, che vanno a pescare direttamente nel mito e nella leggenda: si pensava infatti potesse essere un feto della misteriosa Chimera, mostro degli abissi che peraltro si trova anche nei nostri mari, seppur non nella versione raffigurata nei testi antichi. Una volta tanto però la realtà non ha superato la fantasia.

    402

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN NewsScienze e Misteri
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI