Soylent, la polvere che risolve il problema di mangiare

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    Soylent, la polvere che risolve il problema di mangiare

    Siete stufi di perdere tempo e fatica nell’atto del mangiare? Rob Rhinehart potrebbe avere quello che fa per voi: si chiama Soylent e non è altro che un sostituto del cibo, creato per fornire al corpo umano tutto ciò di cui ha bisogno a livello nutritivo. Il tutto servito in polvere e senza quella inutile perdita di tempo e soldi che si chiama spesa al supermercato. Un sogno o un incubo da fantascienza? Nessuna delle due, Soylent è una solida realtà, che l’ingegnere Rob Rhinehart spera di potere esportare in tutto il mondo, mettendo la parola fine, una volta per tutte, al problema della fame e malnutrizione.

    Mangiare è un atto sopravvalutato, secondo l’inventore del Soylent. Il cibo solido, quindi, può essere sostituito da un cocktail liquido che contiene, al suo interno, le basi di una sana alimentazione. La polverina è ricavata da un mix di maltodestrina, proteine del riso, farina d’avena, olio di colza, olio di pesce e una buona dose di additivi chimici utilizzati negli integratori. Il dato più interessante (e forse più allarmante) è che Rob Rhinehart ha inventato questo prodotto senza avere alcuna base teorica in chimica o scienze della nutrizione, ma sfruttando lo scibile disponibile in rete, tra siti web, riviste scientifiche e papers di ricerche universitarie. Condendo il tutto con un po’ di sana sperimentazione su se stesso, giusto per scoprire quali sarebbero stati gli effetti di una dieta a base di Soylent. Come nella costruzione di un software, l’ingegnere ha scomposto il problema ‘mangiare’ trovando le istruzioni esatte per risolverlo nel modo più efficiente.

    E il modo più efficiente non contempla ore ed ore perse tra le corsie dei supermercati o davanti ai fornelli, cercano l’equilibrio giusto tra gli ingredienti o di non bruciare il tutto in padella. No perché, come sottolinea Rob sul suo blog personale, la vera rivoluzione alimentare risiede in un cocktail fatto di vitamine, minerali, aminoacidi essenziali, carboidrati e grassi, che possiede soltanto un terzo delle calorie e nessuna tossina dannosa per l’organismo. Per venire incontro alle leggi americane e ai gusti dei consumatori, per la sua ricetta si è basato sulle raccomandazioni nutrizionali della Food and Drug Administration americana e sulle richieste del pubblico (aggiungendo ginseng, ginkgo biloba, alfa-carotene e altre sostanze sane e gustose, ma non vitali).

    Perché Soylent? Dietro questo nome si trova tutta l’ironia di un nerd prestato alla scienza. Soylent è, infatti, il termine con cui venivano indicate le gallette a base di carne umana utilizzata per sfamare le masse in un celebre film di fantascienza del 1973, ’2022: i Sopravvissuti’. Ovviamente, ci tiene a sottolineare Rob, nella sua ricetta non è stato inserito l’ingrediente umano. Eppure, a quanto pare, il prodotto funziona davvero, anche se, per ora, non ci sono ricerche scientifiche al riguardo: “Per 30 giorni ho evitato completamente il cibo e ho controllato il contenuto del mio sangue e le mie prestazioni fisiche. Le prestazioni mentali sono più difficili da quantificare, ma mi sono sentito molto più perspicace“. Che sia questa la soluzione ai problemi dell’umanità del terzo millennio?