Ryanair, ironia su Alfano per il caso Ablyazov [FOTO]

Ryanair, ironia su Alfano per il caso Ablyazov [FOTO]
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    Angelino Alfano segue le orme del suo leader Silvio Berlusconi, ma di certo non in politica. L’attuale ministro dell’Interno è finito nel mirino della Ryanair, sempre molto attenta alla cronaca dei singoli Paesi quando si tratta di lanciare una nuova campagna promozionale. Nel caso specifico il riferimento è al caso Ablyazov, che ha visto l’espulsione di Alma Shalabayeva, la moglie del diplomatico kazako, e di sua figlia Alua. Un caso che sta imbarazzando l’Italia ma di cui Alfano non intende prendersi alcuna responsabilità. ‘Non ne sapevo nulla’, questa la scusa che non regge, e infatti scatena l’ironia sulla homepage del sito della Ryanair.

    In primo piano troviamo la caricatura del ministro, con espressione un po’ dubbiosa. Anche qui ribadisce la sua estraneità ai fatti, ma sottolinea comunque qualcosa che è ovvio a tutti gli italiani, ovvero che le dimissioni sono comunque necessarie.

    Sia che sapesse sia, a maggior ragione, se è stato scavalcato e non sapeva nulla, deve andare a casa. E quale modo migliore per andarci se non in aereo, magari approfittando di una bella promozione. Lo slogan è chiaro: “Una cosa la so! Presto andrò a casa con Ryanair“. Così, mentre l’Organizzazione delle Nazioni Unite esprime grande preoccupazione per l’accaduto e invita a riportare immediatamente madre e figlia in Italia, ancora una volta la nostra politica diventa zimbello per il resto del mondo.

    Tale padre tale figlio, verrebbe da dire: Silvio Berlusconi negli ultimi anni è stato il bersaglio preferito dai content manager della compagnia aerea del boss Michael O’Leary. Il quale non è certo tipo da farsi intimidire dalle minacce di querele, come dimostrano gli slogan realizzati in passato in tutto il mondo con personaggi come Sarkozy e Carla Bruni, Benedetto XVI, Gordon Brown, Valentino Rossi e Umberto Bossi (per citarne alcuni). Berlusconi, con i suoi problemi giudiziari, ha fornito per anni il materiale perfetto per header satirici, come quello che incitava alla scappatella o quello che faceva riferimento al Lodo Mondadori (’540 milioni di buoni motivi per scappare’). Viste le premesse, aspettiamoci novità succose in vista della sentenza della Corte di Cassazione sul caso Ruby, e intanto godiamoci le migliori campagne della Ryanair.

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