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Ruby ci prova con Woody Allen: Voglio essere la sua musa

Ruby ci prova con Woody Allen: Voglio essere la sua musa
da in News, Politica, Ruby Rubacuori
    Ruby ci prova con Woody Allen: Voglio essere la sua musa

    Ruby Rubacuori alla riscossa. Da troppo tempo (ma dove?) lontana dal palcoscenico del gossip, troppo impegnata con i guai giudiziari e ormai indesiderata ovunque vada in Italia (ricordiamo i fischi in un locale che l’aveva invitata come ospite), la ragazza marocchina prova a flirtare con il cinema.

    Non fa però come tutte le altre ragazzine senza arte né parte, che aspirano a fare grandi film ma partono dalle fiction per la televisione e dalle produzioni minori del peggior cinema italiano. No, lei, abituata a puntare sempre in alto, ha scelto come suo nuovo bersaglio un pezzo da novanta della storia del cinema, Woody Allen.

    Il tutto nasce per alcune parole ironiche pronunciate dal regista durante il Festival di Cannes 2011: “Ho visto Ruby Rubacuori solo in fotografia, ma la trovo attraente e affascinante. Magari sa anche recitare”. Ruby evidentemente non ha colto l’ironia e si è proposta davvero.

    Purtroppo qualcuno accanto a lei avrebbe dovuto suggerirle che non era il caso di ricoprirsi di ridicolo, data l’evidente vena ironica delle parole del regista, ma lei comunque ha un carattere forte, e con grande intraprendenza si è lanciata, attraverso una lettera a cuore aperto al settimanale Oggi.

    L’esordio potrebbe entrare in un’antologia del peggior servilismo: “Gentilissimo Maestro, ho appreso dalla stampa italiana di un Suo interesse nei miei confronti. Ne sono fiera e orgogliosa e spero di non deludere le Sue aspettative. Vorrei incontrarLa quanto prima. Spero, quindi, che quando Lei sarà in Europa possa contattarmi per prendere un tè insieme e discutere del nostro futuro professionale”.

    La lettera prosegue con complimenti sperticati nei confronti della filmografia del vecchio Woody: “Lei per me è un mito, ho profondamente amato un suo film, che per me è un cult, si tratta de ‘Il Dittatore dello Stato libero di Bananas’, che lei ha girato nel 1971, quando io ancora non ero nata. Come lei ben sa, sono appena maggiorenne, quindi ho visto tutti i Suoi film in Dvd”.

    “Non può immaginare quanto ho riso, nei miei momenti di depressione, con le spassosissime battute di ‘Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e che non avete mai osato chiedere’. Woody, Lei con la sua ironia e leggerezza mi ha salvato dai momenti bui che sto vivendo negli ultimi mesi. Questa storia del bunga-bunga mi sta logorando e solo l’arte, la Sua arte, mi sta dando sollievo, positività e gioia di vivere”.

    Non poteva mancare l’accenno al bunga bunga, che la starà anche logorando ma è proprio la causa scatenante del suo effimero successo. Insomma, Ruby Rubacuori cerca in un solo momento di affrancarsi dal peso del suo passato, cercando di cogliere il meglio e lanciarsi verso Hollywood, come se quell’ambiente non fosse già affollato di aspiranti starlette. Sarebbe disposta lei a fare la cameriera in un locale in attesa del successo?

    Probabilmente no, perché alla fine della lettera c’è anche un accenno a Carla Bruni, tutto da leggere: “Non sa come l’ho invidiata quando a Parigi stava girando il suo ultimo film. Li’ avrei voluto essere io al suo posto! Cosa ho io meno della prima dama di Francia? Lei è una donna solo più fortunata di me. E’ nata ricca e magra. Io ho dovuto lottare per conquistare tutto. Sono nata senza la prospettiva di un futuro e sto lottando per costruirmi un avvenire”. Amen.

    Foto da La/Presse

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