Rocco Siffredi vuole fare un film con Silvio Berlusconi

Rocco Siffredi vuole fare un film con Silvio Berlusconi
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    Rocco Siffredi vuole fare un film con Silvio Berlusconi

    Rocco Siffredi ha un sogno, e no, questa volta non riguarda una donna ma un uomo. E non un uomo qualsiasi, visto che si tratta di Silvio Berlusconi, ex premier ben noto per la passione nei confronti del gentil sesso e per gli scandali dei festini a luci rosse organizzati nelle sue dimore. Il re del cinema hard, continua fonte di ispirazione per tutta la popolazione maschile mondiale, ha espresso il suo “I had a dream”: girare un film per adulti e avere proprio Berlusconi come ospite speciale. C’è già il titolo: Attenti a quei due.

    Molti sono pronti a scommettere che l’ex premier vorrà tentare una nuova sortita alle prossime elezioni, ma così non fosse un pensierino alla proposta di Rocco nazionale potrebbe anche farla, per rilanciare la sua fama di grande amatore (fama che lui stesso negli anni si è prodigato di sottolineare e alimentare). L’accorato appello a Berlusconi è arrivato durante un’intervista che Siffredi ha rilasciato al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora. Il nome dell’ex premier esce fuori quando l’attore si trova a rispondere ad una domanda sul premier attuale.

    Tra il serio e l’ironico, alla domanda su cosa pensasse di Mario SuperMario Monti, lui ha risposto così: “Ho molte perplessità, mi piacerebbe avesse una faccia meno seria.

    Mi piaceva più la faccia del presidente Berlusconi”. Inevitabile quindi la domanda successiva, con gli intervistatori che chiedono se Berlusconi possiede le carte in regola per recitare in un film a luci rosse: “Io aspetto solo quello per il suo futuro, per me sarebbe il massimo. Sarebbe il massimo fare un film insieme”.

    Sorge spontanea un’idea di titolo: “Il titolo sarebbe Attenti a quei due. Io l’ho sempre detto che lui è uno dei pochi in Italia che potrebbe fare il mio lavoro”. Chi ci sarebbe in scena? “Solo noi due. E il resto solo donne, senza coprotagonisti. Niente Lele Mora, Lele Mora non serve. Qui nel nostro lavoro si fa roba seria, ci vuole il talento, il talento vero”. Cosa ne pensate? Buona idea oppure orrore allo stato puro?

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