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Rocco Siffredi ultimo samurai a letto: confessioni di Rosa

Rocco Siffredi ultimo samurai a letto: confessioni di Rosa
da in News, Rocco Siffredi
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    Rocco Siffredi, un nome una garanzia. A conferma di questo che appare un dato inconfutabile arriva un’intervista per il settimanale Panorama della moglie dell’attore, Rosa Tassi (vero nome Rózsa), meglio conosciuta con il suo nome d’arte Rosa Caracciolo. Rocco a letto è l’ultimo samurai, parola di moglie.

    Tutti noi uomini almeno una volta nella nostra vita abbiamo provato una profonda invidia nei confronti di questo simbolo del potere maschile in camera da letto, un attore in grado di rivaleggiare con i grandi maestri del cinema a luci rosse. Un uomo che di patatine ne ha provate tante.

    Anche se ormai la figura di Rocco Siffredi è stata sdoganata, non si può non ricordare come la sua fama sia stata costruita attraverso decine e decine di film per adulti di ogni tipo. Prima di essere un grande testimonial di spot memorabili, Rocco è un grande attore e, a quanto pare, anche un grande uomo.

    Rosa Tassi, 39 anni portati meravigliosamente, ex Miss Ungheria nel 1990 a soli 18 anni, ha raccontato senza alcuna remora i segreti più inconfessabili della loro relazione, dentro e fuori la camera da letto. A partire dal primo incontro con il divo: “Lavoravo come modella a Budapest e un giorno mi propongono di andare a Cannes per lavorare come hostess durante il festival del cinema a luci rosse”.

    “Arrivo in Francia dopo 16 ore di pullman e alla stazione mi ritrovo Rocco, spiritato, con una orribile tuta bordeaux, che mi dice: tu dormi nella mia villa”. Inizia in quel momento la lunga relazione che ancora li unisce, e che li ha visti insieme anche sul set: “La protagonista diede forfait e lui, a bruciapelo, mi propose di sostituirla. Non ci eravamo neppure baciati, accettai a una sola condizione: che le mie scene di sesso fossero girate soltanto con lui”.

    Prima di altre esperienze di coppia cui si aggiungeranno negli anni anche Tarzan e Jane e Il Marchese de Sade. Dopo il ritiro dal mondo che gli aveva dato la fama, Rocco però non era più lo stesso uomo, perché lui senza amore non può stare: “Senza il set non stava bene, e per sfogarsi era costretto ad andare a letto con delle prostitute. Allora un giorno gli ho detto: amore mio, visto che io ai tuoi ritmi non ci sto, meglio che ricominci a girare. E così è stato”.

    Insomma, uno stakanovista delle lenzuola e del set, che merita in pieno tutto il nostro rispetto (oltre alla nostra gratitudine per i suoi immensi capolavori). Un uomo cui ispirarsi, perché è colui che tutte le donne vorrebbero accanto: “Quando mi raccontano dei mariti che cominciano a perdere colpi, forse un po’ di invidia c’è. Sa come lo chiamo nell’intimità? L’ultimo samurai“.

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