Punta pistola spara bolle contro amica: bimba sospesa dall’asilo

Punta pistola spara bolle contro amica: bimba sospesa dall’asilo
da in News
    Punta pistola spara bolle contro amica: bimba sospesa dall’asilo

    In questo periodo il possesso delle armi da fuoco è un tema piuttosto scottante negli Stati Uniti: secondo alcuni la libertà di possedere e utilizzare pistole e fucili sarebbe alla base stessa della civiltà americana, mentre buona parte dell’opinione pubblica si è ormai convinta del pericolo derivante da tale libertà. Da un lato troviamo le lobbies dell’industria bellica e dall’altra le notizie continue di stragi e tragedie. Argomento serio, serissimo, che nondimeno a volte viene portato a degli estremi paradossali, come nel caso della bambina sospesa dall’asilo per aver ‘minacciato’ un’amichetta con una pistola a bolle di sapone.

    La volontà del presidente degli Stati Uniti Barack Obama è abbastanza chiara: fare un passo indietro e riacquistare almeno in parte l’autonomia di pensiero del governo nei confronti delle lobbies, per garantire ai cittadini la sicurezza per le strade, in ufficio, in casa propria. Al bando le armi automatiche e regole più restrittive per l’acquisto delle armi da fuoco, ma siamo sicuro che Obama non abbia inserito nella lista nera anche le mortali bolle di sapone. L’intelligenza di chi giudica sta anche nel sapere discernere il valore dei singoli casi. Cosa che, purtroppo, non sempre accade.

    Ecco così che, mentre in alcuni Stati è possibile ricevere in regalo un fucile in caso di apertura di un conto in banca, in Pennsylvania una bambina di 5 anni è stata giudicata dalle autorità scolastiche di Mount Carmel una “minaccia terroristica” per aver puntato la fatidica pistola a bolle contro una compagna di classe apostrofandola con minacce non ben precisate. Il tutto sarebbe successo il 10 gennaio scorso alla fermata dello scuolabus, dove la bambina avrebbe comunicato la sua intenzione di sparare con la ‘spara-bolle’ rosa confetto. Palese caso di piccolo che ripete frasi sentite in televisione oppure grave caso di potenziale killer terrorista d’assalto?

    La risposta è semplice, eppure la scuola ha pensato bene di sospendere la bimba per 10 giorni, poi ridotti a due, come ha spiegato l’avvocato Robin Ficker, assunto dalla famiglia della bambina per opporsi alla decisione delle autorità scolastiche, visto che, a quanto pare, la killer in erba non aveva neppure con sé il giocattolo. La notizia ha già fatto il giro del mondo, lasciando a bocca aperta quanti negli ultimi anni hanno assistito all’escalation di violenza privata negli States. Ora “la persona meno terrorista di tutta la Pennsylvania”, come è stata chiamata, è stata assurta a simbolo di una legge più che cieca, stupida.

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