Proposte di legge, le più assurde presentate in Parlamento

Proposte di legge, le più assurde presentate in Parlamento
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    Proposte di legge, le più assurde presentate in Parlamento

    La politica è roba seria, e nelle aule del Parlamento non c’è spazio per le perdite di tempo. Bene, dimentichiamo per un attimo questo assunto iniziale, perché come ben sappiamo dagli scranni possono arrivare le storie più assurde. Anche per quel che riguarda le proposte di legge, come dimostra una classifica stilata dal Sole 24 Ore, che ha messo in fila le 10 proposte di legge più assurde presentate dai parlamentari italiani. Quel che state per leggere è tutto vero, e se in un primo momento può far sorridere, alla fine lascia solo un gusto amaro di disappunto.

    Per ogni proposta viene citato anche il testo depositato alla Camera o al Senato, giusto per rendere il tutto ancora più surreale.

    Iniziamo il conto alla rovescia nel mondo dell’assurdo con una proposta di legge sulla musicoterapia: “Disciplina della musicoterapia e istituzione della figura professionale del musicoterapista”(C.3761). Giusto per creare qualche altro centinaio di disoccupato in giro per la penisola. Al nono posto troviamo un serio argomento medico, la ricostruzione delle unghie: “Disciplina della professione di estetista professionale e dell’attività di onicotecnico” (C 3951).

    Saliamo in classifica e arriviamo all’ottavo posto, dove troviamo l’imprescindibile verde pensile: “Disposizioni in materia di incentivi all’utilizzo del verde pensile” (S. 2413). Subito dopo ecco lo scottante tema del Gioco, osservato però da una prospettiva un po’ strana: “Disposizioni per l’erogazione rateale delle vincite dei giochi” (C.4064). In sesta posizione ecco arrivare un altro tema molto sentito (ma da chi?), ovvero il luogo elettivo di nascita, oggetto addirittura di doppia proposta: “Disposizioni per l’istituzione del luogo elettivo di nascita” (C.4066) e “Istituzione del luogo elettivo di nascita” (S 2361).

    Al quinto posto ex aequo sulla tutela della ristorazione italiana con tre proposte fondamentali per il futuro del Paese: “Disposizioni per la tutela della qualità della ristorazione italiana nel mondo” (S.2448), “Disposizioni in materia di tutela e promozione della ristorazione italiana nel mondo” (S.2543) e “Disposizioni per la tutela e la promozione della ristorazione regionale italiana nel mondo” (C.4060). Subito prima del podio un altro ex aequo tutto da gustare: “Disposizioni per la redazione di una mappa degli itinerari dei prodotti d’eccellenza italiani” (C.3945), “Norme per la promozione delle attività turistiche legate al vino piemontese e istituzione delle strade del vino piemontese e delle tipicità enogastronomiche locali” (C.4342), “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione delle strade bianche” (C.4444) e “Disciplina degli itinerari turistici denominati percorsi delle castagne” (C.4645).

    Eccoci infine alle posizioni più ambite, il podio delle proposte più assurde. Al terzo posto l’annosa questione dell’utilizzo dei termini cuoio, pelle e pelliccia: “Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini cuoio, pelle e pelliccia e di quelli da essi derivanti o loro sinonimi” (S.2642). Al secondo posto la tutela del puro gelato italiano: “Disposizioni per la tutela e la promozione del gelato tradizionale italiano” (C.4683). Infine, rullo di tamburi per le due disposizioni in ex aequo al primo posto, sulla nascita di nuove regioni: “Istituzione delle nuove regioni Principato di Salerno” (C.4230) e “Regione Romagna e Regione Salento” (S.2782). Tutte proposte di cui si sentiva davvero il bisogno.

    Foto AP/LaPresse

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