Professoressa licenziata per servizio fotografico senza veli

Professoressa licenziata per servizio fotografico senza veli
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    Professoressa licenziata per servizio fotografico senza veli

    Sono sicuro che ognuno di noi, alle scuole medie o al liceo, ha avuto modo di godere della presenza in aula di qualche giovane professoressa alle prime armi, magari arrivata per fare da supplente alla vecchia megera che vi insegnava italiano. Il momento in cui la giovane prof sexy è entrata in aula è uno dei ricordi che gli uomini custodiscono più gelosamente.

    Scoprire poi che quella ragazza di 29 anni dal fisico prorompente che insegna nella nostra scuola è anche modella per riviste per adulti nel tempo libero deve essere un momento ancora più prezioso per ogni alunno alle prese con la scoperta delle donne. Un sogno che si è avverato in Nuova Zelanda, in una scuola di Wellington, dove insegnava Rachel Whitwell.

    La donna, per arrotondare lo stipendio da insegnante e sfruttare anche l’avvenenza di cui l’ha dotata Madre Natura, ha posato per alcuni servizi fotografici, incluso uno per Penthouse, una delle bibbie per gli adolescenti. Purtroppo la cosa non è piaciuta al concilio scolastico, che le ha tolto il lavoro.

    Purtroppo episodi di questo tipo sono sempre più frequenti: è vero che chi ha il ruolo di insegnante dovrebbe mantenere un certo decoro, ma nel 2011 non accettare che una nella propria vita privata possa vivere il proprio corpo come meglio le pare è un comportamento davvero anacronistico. Purtroppo per Rachel Whitwell a dettare le regole è il New Zealand Teacher Council, che le ha tolto l’abilitazione professionale.

    Un atto contro cui lei ha già inoltrato ricorso. A incriminarla ci sono le foto che la ritraggono in varie pose molto provocanti (immersa nella vasca da bagno in intimo, sdraiata su un banco di un’aula scolastica e anche completamente nuda). Inoltre a suo sfavore ci sono il fidanzato che lavora nel settore del cinema a luci rosse e anche alcuni racconti erotici che la donna avrebbe scritto, oltre ad uno studio dove insegna lap dance.

    Rachel Whitwell, che è già stata eletta donna ideale per questo suo curriculum, si difende dalle accuse: “Sono lavori che ho fatto prima e dopo aver lavorato nella scuola, e sono libera di guadagnare i soldi come meglio credo. In fondo non sono che una delle tante ragazze che ha posato per la rivista, che d’altronde è liberamente in commercio. Al di fuori dell’aula. L’associazione dei docenti non dovrebbe imporre una morale vittoriana”. Cosa aggiungere, se non che siamo completamente d’accordo?

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