Premio Nobel 2017: tutti i vincitori delle categorie

Anche quest'anno è il momento di annunciare tutti i vincitori dei Premi Nobel 2017. Le categorie premiate sono fisica, chimica, medicina, letteratura, pace e, dal 1969, anche economia. Il premio consiste in circa 900 mila euro, ma è la fama che resta eterna

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    Premi Nobel 2017

    Chi sono i vincitori dei premi Nobel 2017? Come ogni anno torna puntuale l’appuntamento in Svezia che premia le persone e le organizzazioni che si sono distinti nei loro campi di appartenenza. I premi, quest’anno, vengono annunciati dal 2 al 10 ottobre: uno per ogni giornata. Prima di scoprire chi sono tutti i vincitori, è bene spendere qualche parola sulla storia e sui meccanismi di questi importanti riconoscimenti. E’ stato Alfred Nobel a istituirli: chimico e industriale svedese che ha inventato la dinamite. La prima assegnazione è avvenuta nel 1901 e le categorie che partecipavano erano fisica, chimica, medicina, letteratura e pace. Dal 1969 c’è anche l’economia.

    Chi assegna i Premi Nobel

    Cerimonia Nobel 2017

    Il premio Nobel per la fisica e quello per la chimica vengono assegnati dall’Accademia reale svedese delle scienze. Il premio Nobel per la medicina dal Karolinska Institutet. Il premio Nobel per la letteratura dall’Accademia di Svezia. Il premio Nobel per la pace viene assegnato dal Comitato per il Nobel della Norvegia, formato da cinque componenti scelti dal Parlamento norvegese. Il premio Nobel per l’economia dalla Banca di Svezia, che dopo aver istituito il riconoscimento nel 1969 continua a finanziarlo. Qui di seguito trovate i vincitori di questo 2017.

    Premio Nobel 2017 per la Medicina

    Nobel Medicina 2017

    Il primo premio Nobel 2017 assegnato quest’anno è stato quello per la Medicina ed è stato ufficializzato lunedì 2 ottobre. E’ andato a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young per le loro scoperte dei meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano, quello che viene identificato più volgarmente come orologio biologico interno all’essere umano e a tutte le specie del nostro pianeta. Nel comunicato si legge: “La vita sulla Terra si è adattata alla rotazione del pianeta. Da molti anni sappiamo che gli esseri viventi, inclusi gli uomini, hanno sviluppato un orologio interno che li aiuta ad adattarsi al ritmo regolare del giorno e della notte”.

    I tre vincitori si sono incaricati di studiare come ciò avvenga. Le loro scoperte spiegano come piante, animali ed esseri umani adattino i loro bioritmi sincronizzandoli alla rotazione terrestre. Usando i moscerini della frutta come organismi modello, hanno isolato un gene che controlla i normali ritmi biologici del giorno. Hanno dimostrato che questo gene codifica una proteina che si accumula nella cellula durante la notte, e poi viene degradata durante il giorno. Poi, hanno individuato un’altra componente proteica di questo meccanismo, rivelando il modo in cui questo orologio biologico lavora all’interno delle singole cellule. E noi ora sappiamo che gli stessi principi funzionano anche negli organismi multicellulare, come l’essere umano.

    Hall ha 72 anni, è nato a New York e si è laureato all’università di Washington, a Seattle. Dal 1971 al 1973 ha lavorato al California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena. Nel 1974 si è trasferito nella Brandeis University di Waltham, nel 2002 in quella del Maine.

    Rosbash, 71 anni, è nato a Kansas City, laureandosi nel 1970 al Massachusettes Institute of Technology (Mit). Nei tre anni successivi ha lavorato in Europa, a Edimburgo, nel 1974 è tornato in Usa e ha sempre lavorato nella Brandeis University.

    Young, 68 anni, è nato a Miami, laureandosi all’università del Texas, ad Austin, nel 1975. Fino al 1977 ha lavorato a Stanford, dal 1978 è alla Rockfeller University di New York.

    Premio Nobel 2017 per la Fisica

    Nobel Fisica 2017

    Il secondo Premio Nobel 2017 è stato assegnato martedì 3 ottobre per la Fisica. A conquistarlo sono stati gli scienziati Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne. Hanno infatti dato un contributo decisivo nell’osservazione delle onde gravitazionali. “Questa scoperta è qualcosa di completamente nuovo e diverso, che svela mondi inesplorati” si legge nella dichiarazione dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze. Il premio consiste in 9 milioni di corone svedesi, pari a poco più di 900 mila euro.

    “Una ricca serie di scoperte attende coloro che riescono a catturare le onde gravitazionali e interpretarne il messaggio”. Le onde gravitazionali furono teorizzate per la prima volta da Albert Einstein nella sua teoria della relatività.

    Una metà del premio va a Rainer Weiss, l’altra metà è stata assegnata congiuntamente a Barry C. Barish e Kip S. Thorne “per il contributo decisivo al rivelatore Ligo e all’osservazione delle onde gravitazionali”. Per tutti e tre i premiati la Fondazione Nobel ha indicato come affiliazione le collaborazioni Ligo – Virgo (gruppo di Perugia, quest’ultimo). Le due collaborazioni menzionate sono il risultato corale di una ricerca che nasce dalla partecipazione di 1.500 fisici di tutto il mondo, almeno 200 dei quali italiani.

    Weiss (85 anni) è nato nel 1932 a Berlino. Ha preso il dottorato nel 1962 negli Stati Uniti, al Massachusettes Institute of Technology (Mit), dove ha continuato a insegnare.

    Barish (81 anni) è nato nel 1936 negli Stati Uniti, a Omaha. Dopo il dottorato all’Università della California di Berkeley, ha insegnato al California Institute of Technology (Caltech).

    Thorne (77 anni) è nato in Usa, a Logan. Ha studiato a Princeton, poi ha avuto la cattedra di Fisica teorica al California Institute of Technology (Caltech). E’ diventato famoso al grande pubblico per la sua consulenza scientifica al film ‘Interstellar’.

    Premio Nobel 2017 per la Chimica

    Nobel Chimica 2017

    Mercoledì 4 ottobre sono stati ufficializzati i Premi Nobel 2017 per la Chimica. I vincitori sono Jacques Dubochet, Joachim Frank e Richard Henderson. “Hanno scoperto un nuovo metodo per la visualizzazione delle molecole della vita” grazie alla criomicroscopia elettronica.

    Dubochet, 75 anni, lavora all’università di Losanna, Svizzera, dove è anche nato. Ha studiato all’ateneo di Ginevra, poi a quello di Basilea. Attualmente, è professore onorario di Biofisica.

    Frank, 77 anni, di origine tedesca, è all’università Columbia di New York. Nel 1970 si è laureato al Politecnico di Monaco, poi si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha insegnato Biochimica e Biofisica molecolare.

    Henderson, 72 anni, scozzese, fa il ricercatore al Mrc Laboratory. Nato a Edimburgo, si è laureato nel 1969 all’università di Cambridge, continuando a lavorare qui nel laboratorio di Biologia Molecolare.

    Premio Nobel 2017 per la Letteratura

    Kazuo Ishiguro

    Giovedì 5 ottobre 2017 è stato ufficializzato il nome del vincitore del premio Nobel per la Letteratura: si tratta dello scrittore britannico, ma di origine giapponese Kazuo Ishiguro. Come succede spesso, l’autore nipponico non veniva considerato nella lista dei sei possibili vincitori. “Nei suoi romanzi di grande forza emotiva, ha scoperto l’abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”.

    Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki nel 1954, nel 1960 si è trasferito con la famiglia in Inghilterra. In Italia, tutti i suoi romanzi sono stati tradotti da Einaudi: Un pallido orizzonte di colline (1982), Un artista del mondo fluttuante (1986), Quel che resta del giorno (ultima edizione Super ET 2016), Gli inconsolabili (1995 e 2012), Quando eravamo orfani (2000), Non lasciarmi (ultima edizione Super ET 2016) e Il gigante sepolto (2015, ultima edizione Super ET 2016). Per Einaudi ha pubblicato anche la raccolta di racconti Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo (2009 e 2010). Da Quel che resta del giorno (Man Booker Prize 1989) è stato tratto un famoso film con Anthony Hopkins ed Emma Thompson. Nel 2008 il ‘Times’ l’ha incluso fra i 50 più grandi autori britannici dal 1945.

    Premio Nobel 2017 per la Pace

    Nobel Pace 2017 a Ican

    Il Premio Nobel per la Pace 2017 va a Ican, Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, che comprende 440 gruppi presenti in 100 Paesi diversi. L’annuncio a Oslo oggi, venerdì 6 ottobre 2017. Era nelle previsioni che a vincere sarebbe stato proprio tema dell’abolizione sulle armi nucleari, considerata la crisi nordcoreana e la tensione Teheran – Washington.

    In lizza c’erano anche Papa Francesco, Federica Mogherini e l’Alto commissariato Onu per i rifugiati. L’Ican è nata nel 2007 ed è un’organizzazione non governativa. Questa la motivazione del riconoscimento: “Per il suo lavoro nell’attirare l’attenzione sulle catastrofiche conseguenze umanitarie di qualsiasi uso delle armi nucleari e per i suoi sforzi innovativi per arrivare al divieto delle stesse”.

    La campagna dell’Ican, “nell’ultimo anno ha impresso un nuovo vigore agli sforzi per raggiungere un mondo senza armi nucleari”. Il Comitato “è conscio del fatto che il divieto non eliminerà ogni arma nucleare, ma gli Stati che hanno armi nucleari sanno che i loro alleati sostengono l’abolizione”. Il Comitato norvegese ha sottolineato, inoltre, che questo premio “è una richiesta verso questi Stati a iniziare una serie di trattative in modo da ottenere una eliminazione graduale e moderata delle armi nucleari nel mondo. Cinque di questi Stati che hanno armi nucleari, Stati Uniti, Regno Unito, Russia, Francia e Cina, si sono già impegnate in questo obiettivo”.

    Premio Nobel 2017 per l’Economia

    Richard Thaler

    Il Premio Nobel 2017 per l’Economia è stato assegnato a Stoccolma il 9 ottobre 2017: ha vinto Richard Thaler, che lavora all’Università di Chicago ed è autore del libro ‘The Nudge – La spinta gentile’. Studia le conseguenze dei comportanti sull’economia. Nell’ultimo lavoro, scritto insieme a Cass Sunstain, analizza “la nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute e felicità”. Nella motivazione della Royal Academy of Sciences, “il suo contributo all’economia dei comportamenti e le implicazioni sociologiche dell’economia”.

    Dalla sua istituzione, sono state 78 le personalità che hanno avuto l’onore di ricevere il Nobel per l’Economia. Tra queste, soltanto una donna, Elinor Ostrom, dell’Università dell’Indiana. L’anno passato vinse Bengt Holmström per la “teoria dei contratti”. L’Italia conta un successo, nel 1985, grazie a Franco Modigliani, docente del Mit di Boston, per “la sua analisi pionieristica del risparmio e dei mercati finanziari”.