Poliziotte nei guai per foto osè su Instagram

Poliziotte nei guai per foto osè su Instagram
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    Sei poliziotte del New York City Police Department (NYPD), il più grande dipartimento di polizia cittadino degli Stati Uniti d’America, sono finite nei guai per aver postato delle immagini troppo provocanti sui social network. Non è il primo caso di persone licenziate dopo aver postato foto hot online, ma per il momento le poliziotte hot non sono ancora state allontanate dal posto di lavoro.

    Sei ufficiali donne del NYPD dovranno quindi affrontare un’azione disciplinare dopo aver affiancato alcune foto in uniforme a foto sensuali sui loro profili Instagram.

    I selfie calienti delle poliziotte in pose ammiccanti e provocanti non va giù ai dirigenti, soprattutto perchè tali foto hot sono apparse accanto alle foto più serie che le vedono con distintivo e giubbotto antiproiettile. La pagina in questione non esiste più, è stata cancellata, ma per voi siamo riusciti a recuperare alcuni delle immagini incriminate.

    Già nel 2013 le forze armate hanno iniziato a pubblicare linee guida su come gli agenti dovrebbero usare Twitter, Facebook, Instagram e altri siti social. Secondo quanto stabilito da un ordine interno, i membri del dipartimento di polizia della Nazione dovrebbero stare attenti a ciò che rivelano online e questo vale anche per la loro identità. Il documento afferma che gli ufficiali ‘sono chiamati a esercitare buon giudizio e mostrare professionalità nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali’.

    Banditi mini abiti neri e tatuaggi in vista, scandalose le scollature mozzafiato, il selfie che racconta l’aperitivo serale e in costume non è quindi permesso alle poliziotte.

    Le cops al femminile hanno comunque violato il department’s social media policy: i poliziotti, infatti, non sono autorizzati a scattarsi foto in uniforme e a pubblicarle online, a meno che non si tratti di cerimonie ufficiali.

    Dalla direzione inoltre si avverte inoltre che ‘le pagine private sui social possono essere utilizzate per minare la credibilità del reparto, interferire con le attività ufficiali di polizia, compromettere le indagini in corso e incidere sul loro status occupazionale’.

    Si attende adesso di capire quali tipi di azioni disciplinari siano messe in atto prima di arrivare al licenziamento. Le ragazze al momento potrebbero rischiare solo 10 giorni di fermo.

    Da ricordare, comunque, che già nel 2013, un’indagine interna del NYPD aveva incastrato un gruppo di ufficiali, sorpresi a scattarsi foto in macchina durante la pattuglia e a fianco alle moto durante il turno di lavoro.

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