Paola Bacchiddu, il bikini della candidata Tsipras

Paola Bacchiddu, il bikini della candidata Tsipras
da in News

    La campagna elettorale si gioca senza esclusione di colpi. Lo sa bene Paola Bacchiddu, responsabile comunicazione della Lista Tsipras, che qualche giorno fa ha postato sul suo profilo Facebook una foto in bikini con vista privilegiata sul lato B. Immagine accompagnata da una didascalia piuttosto esplicita: “Ciao. E’ iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate L’altra Europa con Tsipras“. Pare fosse una mossa ad effetto per protestare contro la scarsa attenzione che i media hanno dedicato alla sua fazione politica, ma in realtà l’ironia giocosa è passata in secondo piano. Tra insulti e polemiche, Paola Bacchiddu è apparsa come l’ennesima donna che ‘sfrutta’ il corpo per fare politica.

    Il moralismo bacchettone non conosce davvero colore politico, così sia da destra che da sinistra sono arrivate parole dure contro l’iniziativa di comunicazione alternativa della Bacchiddu.

    Qualcuno si è rivoltato persino tra le fila della Lista Tsipras, legata ad Alexis Tsipras, candidato alla presidenza della Commissione Europea per il Partito della Sinistra Europeo. La foto in bikini stride ancora di più se si pensa che uno degli esponenti più importanti della Lista Tsipras è tale Barbara Spinelli, che ha sempre combattuto contro quello che ha definito l’utilizzo del corpo delle donne nella politica secondo ‘canoni berlusconiani’. Il fine giusticia davvero i mezzi? Questo il quesito che molti, tra gli utenti della rete e gli analisti politici, si sono posti dopo la comparsa della foto incriminata.

    E’ evidente che lo scopo di Paola Bacchiddu fosse quello di portare l’attenzione su un movimento che ha ricevuto ben poco spazio nei palinsesti televisivi nella fase calda della campagna elettorale, ma siamo sicuro che questa trovata di comunicazione non si ripercuota sulla Lista stessa? Di fatto ad oggi Paola Bacchiddu è molto più nota di Tsipras stesso e non sono pochi quelli che associano il suo bikini alla Lista. E’ un bene o un male? Lei ha cercato subito di correre ai ripari, affermando che si è trattato di una iniziativa personale che non fa parte della campagna comunicativa, un post giocoso e ironico. Chiude con un’amara constatazione: “E’ incredibile che per attirare l’attenzione su una lista candidata alle elezioni europee ci voglia un bikini“. Forse è questo uno dei lasciti più importanti di 20 anni di berlusconismo.

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