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Ora legale 2013: quando spostare le lancette avanti di un’ora

Ora legale 2013: quando spostare le lancette avanti di un’ora
da in News
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    Ora legale 2013: quando spostare le lancette avanti di un’ora

    A fine marzo ritorna l’ora legale, in concomitanza con la Pasqua 2013. Appuntamento fissato per la notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo 2013, quando le lancette degli orologi verranno spostate avanti di un’ora dalle 02:00 alle 03:00. Con l’arrivo della primavera salutiamo così l’ora solare, che farà il suo ritorno solo a fine ottobre per accompagnarci verso l’inverno. Ora legale significa, infatti, giornate più luminose e minore utilizzo dell’energia elettrica, che è poi proprio lo scopo per cui è stata introdotta ormai oltre un secolo fa.

    L’ora legale non è una di quelle classiche invenzioni che affondano le radici nell’alba dei tempi, perché si tratta di un’esigenza che nasce con la diffusione dell’illuminazione elettrica e del problema dei consumi energetici. La prima volta che qualcuno ha proposto lo spostamento delle lancette è stato nel 1784 grazie alla voce autorevole di Benjamin Franklin, oggi a tutti noto per aver studiato i fenomeni atmosferici e avere inventato il parafulmine. Purtroppo lo studioso era troppo avanti rispetto ai suoi tempi, così l’idea dell’ora legale non venne presa in considerazione e accantonata per oltre un secolo. Ovvero fino al 1907, quando la proposta viene ripresa da William Willet in piena Prima Guerra Mondiale, e finalmente accolta dal governo britannico, convinto dalla necessità di risparmiare soldi da destinare al fronte.

    Se la Gran Bretagna è stato il primo territorio in cui l’alternanza ora legale e ora solare è stata adottata in maniera sistematica, come al solito in Italia l’introduzione dell’ora legale è stata piuttosto travagliata. In fase sperimentale è stata introddotta per la prima volta nel 1916, poi abolita durante la Seconda Guerra Mondiale, poi ripresa e cancellata diverse altre volte, fino alla legge del 1965 che creava un vero e proprio sistema normativo, anche a causa della prima grande crisi energetica del secolo. Il regime di ora legale ha subito poi diverse modifiche, fino ad arrivare alle modifiche entrate in vigore nel 1996, che hanno prolungato l’ora legale fino all’ultima domenica di ottobre.

    Da quel momento l’ora legale sostituisce l’ora solare l’ultimo weekend di marzo, mentre al contrario il ritorno all’ora solare è fissato per ottobre, riportando le lancette indietro di un’ora ripetendo due volte l’ora che inizia alle 02:00 e termina alle 03:00.

    Dopo questo viaggio nella storia, chiudiamo con la domanda che tutti si pongono quando si parla di ora legale: serve davvero a risparmiare? Cosa cambia in concreto con questo spostamento in avanti? La prima conseguenza evidente è che dormiremo un’ora in meno, piccolo sacrificio compensato da giornate più lunghe e luminose, il che avrà effetti benefici soprattutto sul livello economico della questione. D’altra parte lo scopo dell’ora legale, fin dalla sua introduzione, è stato proprio quello di consentire un risparmio energetico favorito dal minore utilizzo dell’elettricità, un notevole risparmio in termini di kilowattora che si traduce in milioni di euro in meno spesi dallo Stato e, quindi, dai contribuenti in bolletta. Il rovescio della medaglia è nei piccoli problemi fisici e psicologici successivi allo spostamento, che ha effetti simili al jet lag. Si tratta di una alterazione del ciclo sonno-veglia che provoca disturbi limitati nel tempo, ma tanto basta a spingere molti a considerare l’ora legale solo una seccatura. La bolletta potrebbe testimoniare il contrario.

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