Nude Gaming Party: a New York si gioca senza vestiti (video)

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    Giocare ai videogiochi è sempre stata vista come un’attivista solitaria, da fare seduti comodamente davanti al proprio computer o sul divano di casa, lontano dal clamore dei locali pubblici e dalla folla. Al tempo stesso, il videogiocatore incallito (l’hardcore gamer, come si dice in gergo) è stato additato come personaggio asociale, incapace di divertirsi con gli altri.

    Ovviamente si è sempre trattato di estremizzazioni dovute all’essenza nerd di ogni vero amante del settore, ma negli ultimi anni con la nascita di console generaliste (la Wii su tutte) e il boom dei videogames, queste premesse catastrofiche sono venute meno. Oggi si può giocare anche tutti insieme, riuniti a casa o in un locale.

    E’ la nuova moda nata a New York, che però prevede anche una variante decisamente più intrigante ai nostri occhi, ovvero il Nude Gaming. Il nome dice già tutto, ma pare che stia diventando sempre più cool partecipare ai party di gioco collettivo senza vestiti.

    Nata come attività per pochi intimi invitati attraverso i social network, la Nude Gaming mania ha riscosso sempre più successo, fino a trovare persino uno sponsor per le sue serate nei locali (si tratta di un’azienda che costruisce periferiche di gioco). Da pochi (e quasi tutti uomini) si è passati in un baleno in tanti, e con tante belle ragazze pronte a prestarsi al gioco.

    La moda ha trovato terreno fertile su Internet, dove gli appuntamenti vengono pubblicizzati grazie a dei video promozionali forniti di opportuni pixel oscuranti sulle parti intime. A sentire i ragazzi intervistati, non solo si socializza e ci si diverte, ma si è anche più focalizzati sul gioco, perché non ci si deve preoccupare dell’etichetta sociale.

    Si tratta un po’ della stessa filosofia adottata dai naturisti, che vogliono vivere la natura in pieno, senza il peso delle convenzioni sociali causate dai vestiti o dai costumi da bagno. Insomma, l’unica regola per partecipare ai Nude Gaming party è liberarsi dalle proprie paure e spogliarsi. Per il resto è tutto concesso, eccetto l’utilizzo di alcolici, telefoni cellulari e telecamere. Perché la privacy viene prima di tutto.