Norme di sicurezza in volo: cosa cambia per chi viaggia negli USA

Oggi, 26 ottobre, scade il tempo concesso dall'amministrazione Trump alle compagnie internazionali di volo per adeguarsi alle direttive. Ma delle norme di sicurezza in volo, cosa cambia per chi viaggia negli USA? Previsti orari più rigidi, interviste ai passeggeri nelle varie fasi in aeroporto ed orari meno flessibili.

da , il

    Norme di sicurezza in volo: cosa cambia per chi viaggia negli USA

    Norme di sicurezza in volo: cosa cambia per chi viaggia negli USA? Da oggi, 26 ottobre, in base alle richieste dell’amministrazione Trump, le norme di sicurezza in volo per i diretti in America diventano molto più rigide e le compagnie stanno già chiedendo ai propri passeggeri di adeguarsi alle nuove indicazioni, specificando di arrivare in aeroporto prima del solito, circa 3 ore prima della partenza, per essere sottoposti ai controlli.

    Le richieste della Casa Bianca

    In cambio della sospensione dell’electronic ban, ovvero del divieto di portare in cabina dispositivi elettronici più grande di uno smartphone previsto per i voli in arrivo da 10 scali in Medio Oriente e Africa settentrionale, la Casa Bianca ha chiesto un irrigidimento delle procedure di sicurezza. Il periodo concesso alle varie compagnie di volo per adeguarsi alle richieste dell’amministrazione Trump è stato di 120 giorni, che scade appunto il 26 ottobre.

    In realtà, al momento non è previsto nessun cambio delle normative della TSA, la Transportation Security Administration, ovvero l’ente che si occupa della sicurezza dei trasporti in America, ma le regole devono essere modificate a cura delle singole compagnie di volo.

    Cosa cambia per chi vola negli USA

    Saranno circa 325mila passeggeri su 2mila linee commerciali interessati al cambio delle norme di sicurezza in volo, che toccheranno 280 scali e 105 Paesi in tutto il mondo.

    Ogni compagnia di volo deciderà in autonomia le regole da fissare per i voli diretti negli USA e tutti i passeggeri saranno avvisati preventivamente circa le procedure da seguire, per assicurarsi di essere imbarcati. In generale, verrà richiesto ai passeggeri di presentarsi almeno tre ore prima rispetto alla partenza del proprio volo e non sarà garantito l’imbarco dei bagagli senza i controlli di sicurezza. Inoltre, alcune compagnie di volo hanno già fatto sapere che ci potranno essere delle interviste alle quali rispondere in fase di check in, al controllo documenti e/o direttamente al gate di imbarco.

    Lufthansa, Emirates, Air France, Cathay Pacific e Norwegian Air hanno già avvisato i propri passeggeri circa il cambio delle norme per chi viaggia verso gli States. Naturalmente, dato che la decisione circa le procedure di sicurezza ulteriori da adottare resta sempre ad appannaggio della singola compagnia di volo, nel caso siate in partenza per gli Stati Uniti e non abbiate ancora ricevuto comunicazioni in merito, contattate l’azienda per chiedere delucidazioni, così da presentarsi nei tempi giusti e preparati ed avere la certezza di salire sul proprio aereo.