Nobel per la Pace: curiosità e stranezze della storia del premio

Nobel per la Pace: curiosità e stranezze della storia del premio
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    Il Premio Nobel per la Pace è uno dei più prestigiosi riconoscimenti previsti dal famoso testamento di Alfred Nobel, studioso e filantropo svedese (noto, tra le altre cose, anche per l’invenzione della dinamite). Il primo Nobel per la Pace è stato assegnato nel 1901 e, da allora, non sono certo mancate le polemiche per le scelte del Comitato. Così come non sono mancate le storie curiose e le ‘nomination’ quantomeno discutibili, ultima in ordine di tempo quella di Vladimir Putin per il 2014. Raccontiamo allora la storia del Premio Nobel per la Pace attraverso i passaggi più importanti e curiosi della sua vita ultracentenaria.

    PRIMO NOBEL PER LA PACE DELLA STORIA
    Il Nobel per la Pace è stato incluso da Alfred Nobel nel suo testamento del 1895, insieme a tutti gli altri che ogni anno vengono da allora vengono assegnati. Il primo riconoscimento, però, è datato 1901 ed è un premio doppio: a Jean Henri Dunant, filantropo svizzero noto come fondatore della Croce Rossa e ideatore delle Convenzioni di Ginevra per i diritti umani, e a Frédéric Passy, politico francese fondatore e presidente della prima società per la pace Società d’arbitraggio tra le Nazioni.

    NOBEL PER LA PACE NON ASSEGNATI
    Nonostante la storia lunga più di 100 anni, il Premio Nobel per la Pace non è sempre stato assegnato. Il Comitato, in specifiche situazioni internazionali, ha preferito infatti evitare, come nei lunghi periodi di guerra. Ecco perché il Nobel non è stato assegnato durante la Prima e Seconda Guerra Mondiale (e anche in alcuni anni tra le due Guerre), negli anni più caldi della Guerra Fredda (1948, 1955 e 1956) e durante la Guerra in Vietnam (1966, 1967 e 1972). Curiosità: nel 1917 e nel 1944, nelle fasi finali delle guerre mondiali, il Nobel è stato assegnato alla Croce Rossa Internazionale.

    PAESI CON PIU’ PREMI NOBEL PER LA PACE
    Gli Stati Uniti sono il Paese che ha collezionato, fino ad oggi, il maggior numero di Premi Nobel per la Pace, ben 22. Un dato curioso visto che quasi tutte le guerre del ’900 vedono gli USA come protagonisti principali. L’ultimo Nobel americano è quello assegnato nel 2009 (non senza polemiche) a Barack Obama “per i suoi straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e cooperazione tra i popoli”. Dietro gli Stati Uniti troviamo la Gran Bretagna con 13 Nobel e la Svizzera con 11.

    NOBEL PER LA PACE IN ITALIA
    Non si può certo dire che l’Italia abbia una lucente tradizione in fatto di premi Nobel per la Pace. A differenza di altri campi (come la medicina, la fisica o la chimica) che ci ha regalato eccellenze in quantità nell’ultimo secolo, per la Pace lo stivale può vantare un solo riconoscimento. E’ stato assegnato nel 1907 a Ernesto Teodoro Moneta, giornalista e patriota cui si deve la fondazione dell’Unione Lombarda per la pace. Il premio, peraltro, è in coabitazione con Louis Renault, giurista francese e professore di diritto internazionale alla Sorbona.

    NOMINATION DISCUTIBILI NOBEL PER LA PACE
    Il sistema delle candidature per le liste finali del Nobel per la Pace non è mai stato del tutto chiaro.

    Quel che è certo è che non è direttamente il Comitato norvegese a scegliere i nomi ‘finalisti’, che possono essere suggeriti dall’estero: o attraverso petizioni o attraverso la pressione di politici e amici del nominato. Si spiegano così candidature curiose se non del tutto fuori luogo come quella di Vladimir Putin per il 2014, ma anche quelle allucinanti di Adolf Hitler nel 1939 (anno dell’invasione della Polonia) e di Joseph Stalin nel 1945 (per i suoi pur innegabili sforzi durante la Seconda Guerra Mondiale nel contrastare il nazismo). La cosa surreale, nel caso di Hitler, è che nel 1935 il Nobel per la Pace era andato a Carl von Ossietzky, scrittore e fiero oppositore del regime (tanto da finire nei campi di concentramento). Da quell’anno il Fuhrer, offeso per la scelta, aveva ordinato che la Germania non accettasse mai più un Nobel.

    NOBEL PER LA PACE RIFIUTATO
    Nella storia del premio esistono solo tre casi di Nobel rifiutato: quello per la Letteratura, nel 1959 da Boris Pasternak e nel 1964 da Jean-Paul Sartre, e quello per la Pace, da Le Duc Tho nel 1973. Le Duc Tho è stato un rivoluzionario vietnamita, guida del movimento indipendentista contro la Francia. Il suo premio, però, era legato agli accordi con Henry Kissinger, finalizzati al ritiro delle truppe americane dal pantano della guerra in Vietnam. Dopo gli Accordi di pace di Parigi del 27 gennaio 1973, Le Duc Tho è stato nominato proprio insieme a Kissinger ma, a differenza del collega americano, ha rifiutato il Nobel. La motivazione? In Vietnam la guerra era ben lontana dall’essere davvero conclusa.

    DONNE E PREMIO NOBEL PER LA PACE
    C’è sempre stato un forte squilibrio a favore degli uomini nell’assegnazione del premio Nobel per la Pace, tanto che in oltre 100 anni di storia sono solo 15 le donne premiate. La prima è stata Bertha von Suttner, presidente onoraria dell’Ufficio internazionale per la pace, nel 1905. La più famosa è Jane Addams, presidente della Lega internazionale delle donne per la pace e la libertà, più volte nominata e alla fine premiata nel 1931, pochi anni prima della morte. La storia più paradossale, secondo molti, è quella di Margaret Sanger, attivista per i diritti delle donne e fautrice dell’educazione sessuale (ma anche del controllo delle nascite), che ha ricevuto oltre 10 candidature nel corso della sua vita, senza mai peraltro ottenere il premio.

    GANDHI E IL NOBEL PER LA PACE MANCATO
    Quando pensate alla lotta per la Pace e ai movimenti di non violenza, qual è il primo nome che vi viene in mente? Se avete pensato a Mahatma Gandhi, allora avete indovinato. E’ lui (nonostante i lato oscuri della sua politica e personalità) a rappresentare ancora oggi il simbolo della pace, in India è considerato il Padre della Nazione e il giorno della sua nascita è festa nazionale. Eppure non ha mai ottenuto il Premio Nobel, nonostante cinque nomination tra il 1937 e il 1948. Una scelta incomprensibile e una gravissima omissione, di cui il Comitato si è poi pentito pubblicamente, cercando di rimediare con il premio assegnato al Dalai Lama nel 1989.

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