Neknominate, la nuova moda alcolica su Facebook [VIDEO]

Neknominate, la nuova moda alcolica su Facebook [VIDEO]
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    Neknominate, questo il nome della nuova (l’ennesima) moda nata dalla follia di pochi ragazzi ed esplosa come fenomeno virale globale grazie ai social network. Come spesso accade, più è pericolosa la moda in questione più alta sarà la probabilità che si diffonda in breve tempo. A maggior ragione se, come nel caso del Neknominate, propone anche una sfida a chi osserva. Provate a fare meglio di me, questo il senso della sfida. Ma cosa prevede la moda Neknominate? Consiste nel farsi filmare mentre si tracanna tutta d’un fiato una bottiglia di alcolici, per poi postare il tutto su Facebook o sugli altri social network. E le autorità già lanciano l’allarme.

    Le mode alcoliche sono le più veloci a diffondersi perché puntano tutto sulla voglia di sballarsi degli studenti di tutto il mondo. Studenti per i quali il divertimento viene prima della salute, almeno fino a quando non ci scappa il morto. Non a caso in Australia, dove è nato il Neknominate, la polizia e le organizzazioni per la prevenzione dell’alcolismo sono già sul piede di guerra contro quella che definiscono una moda suicida.

    Che però ha già attirato migliaia di fan dai quattro angoli del pianeta: basta dare un’occhiata a Facebook per rendersi conto di quante pagine dedicate al fenomeno sono sorte nelle ultime due settimane, senza contare l’hashtag #Neknominate (o anche #Neknomination) su Twitter. Il potere di questa moda è tutta nella sfida.

    Al termine di ogni video, infatti, il protagonista della sbronza dovrà nominare uno o più amici (reali o virtuali), sfidandoli a fare meglio di lui. Una escalation che non può essere interrotta perché chi spezza la catena perde il rispetto degli amici e viene deriso pubblicamente sui social network. Il confine tra goliardia e bullismo può diventare molto labile in questi casi, così anche chi non ama gli alcolici si sente in dovere di partecipare, se nominato. Nella follia del gesto bisogna ammettere, comunque, che i partecipanti usano anche un bel po’ di fantasia: lo scopo non è solo consumare un gran quantitativo di alcolici in breve tempo, ma anche farlo in modo originale. Ecco quindi chi beve da un cono da cantiere, chi da una canna dell’acqua fatta passare fra gli slip di una ragazza, chi addirittura dalla tazza del water.

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