Natale nel mondo, le tradizioni e le usanze da conoscere

Natale nel mondo, le tradizioni e le usanze da conoscere
da in News, Natale 2016
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 07/12/2016 10:29

    Babbo Natale sta arrivando in città

    Il Natale nel mondo è fatto di tradizioni e usanze da conoscere. È errato pensare che in ogni posto del globo, dall’Italia all’America, dall’Africa alla Russia, si festeggi in modo simile. Gli addobbi variano così come variano le abitudini alimentari. Le città si vestono di luci natalizie mentre altre sono totalmente spoglie. Inoltre, pensateci bene, se nel nostro emisfero siamo abituati a temperature basse, dunque invernali, nell’altro è estate! Ecco, questa è sicuramente la prima grande differenza del Natale nel mondo e delle tradizioni dei popoli che lo popolano. Se volete saperne di più, se volete lanciarvi in qualche usanza un po’ lontana dal nostro classico stile di vita, se magari volete festeggiare altrove quest’anno, scoprite con noi tutte le più interessanti tradizioni di Natale nel mondo. Siamo sicuri che resterete a bocca aperta.

    Il Principe Alberto di Monaco all'Asta degli Alberi di Natale

    L’atmosfera tipica del Natale in Italia si nota certamente a tavola, dove, a livello regionale, si assaporano piatti della tradizione che si preparano soltanto per il periodo delle feste: il pandoro e il panettone sono sicuramente i simboli più famosi. Per rispettare le tradizioni natalizie italiane la casa si trasforma, innanzitutto addobbando l’albero di Natale, poi aggiungendo qualche decorazione e delle luminarie, da interno e da esterno. Ad ogni modo, il vero elemento che caratterizza fortemente le tradizioni di Natale in Italia è il presepe. Non tutti lo fanno eppure è proprio questo il simbolo per eccellenza del nostro Paese. Quello più famoso risale sicuramente a San Francesco, ma in seguito (e anche in passato) molti altri si sono lanciati in questa piccola rappresentazione pastorale. Oggi, quelli più famosi si trovano a Napoli, dove è possibile visitare anche il magico mercato di San Gregorio Armeno. Nelle regioni del Sud Italia è ancora viva la tradizione dei zampognari, suonatori di zampogna vestiti da pastori che passano per le strade dei paesi suonando musiche natalizie. Figura tipica del folklore italiano del periodo natalizio è la Befana, raffigurata come una vecchia che vola in cielo su una scopa, e che porta doni ai bambini.

    Parigi, le boutique si addobbano per Natale

    Dando uno sguardo a come si svolge il Natale nel mondo, andiamo a scoprire le tradizioni in Francia, dove ogni regione conserva le proprie usanze, a cominciare dai mercatini di Natale, dove sono esposti i manufatti artigianali della tradizione locale e della gastronomia. Il Bûche de Noël è il dolce tipico di Natale, dalla forma di ceppo d’abete. Una delle tradizioni natalizie francesi riguarda i bambini, che ricevono i doni da Gesù Bambino (Petit Jésus) o da Pere Noel e, in alcune regioni del nord, Babbo Natale usa fare visita ai bambini per ben due volte: il 6 dicembre, nel giorno di San Nicola e il giorno di Natale. I bambini usano lasciare le proprie scarpette vicino al camino, per essere riempite con frutta, dolci e noci. I regali per gli adulti, invece, si scambiano a Capodanno, il giorno di San Silvestro. A Marsiglia è poi famosa la Fiera dei Santoun, una grande mostra di presepi, mentre in Provenza il periodo di Natale viene accompagnato dai canti tipici degli antichi pastorali e dalle tante luci dei tradizionali fuochi fatti con il ceppo d’abete.

    Hyde Park Winter Wonderland

    Quali sono le tradizioni natalizie inglesi? Focus sul Natale nel mondo della Regina e di tutti i suoi sudditi, dove mangiare il tacchino ripieno accompagnato da mirtilli e il Christmas Pudding per dolce fa parte delle usanze tipiche di questo periodo. Curiosità: mentre si prepara il tipico pudding natalizio, i bambini della famiglia mescolano la miscela in senso orario, esprimendo un desiderio. Poi mettono una moneta nell’impasto, un ditale o un anello: chi la trova avrà ricchezza, vita felice o fortuna nel matrimonio. Da dicembre si inizia ad aprire il calendario dell’avvento e si decora la casa e l’albero con luci e fiocchi. La sera della vigilia, i bambini appendono delle calze che Father Christmas riempirà di regali, e per ringraziarlo gli lasciano un bicchiere di latte e un dolcetto (mince pie), e anche una carota per la renna Rudolph. Un’altra delle tradizioni di Natale in Inghilterra riguarda il 25 dicembre, quando ogni commensale trova nel piatto un Christmas cracker, ovvero un pacchettino colorato che sembra una caramella, che viene tirato per le estremità in modo che si apra e “faccia il botto” rivelando il suo contenuto: un biglietto con un messaggio scherzoso, un giocattolino o una coroncina di carta.

    Usa, Magical winter lights show debutta a Houston

    In America ogni Stato ha un modo diverso di celebrare il Natale. Negli Stati Uniti e in Canada si segue la tradizione anglosassone di Santa Claus mentre il Quebec segue quella francese di Père Noël. Da 50 anni il Norad (North American Aerospace Defense Command) tiene traccia del transito natalizio di Babbo Natale. Le tradizioni natalizie del Nord America riguardano cibo e addobbi: si mangiano pani e dolci arricchiti con spezie e frutta secca, si addobba l’albero di Natale e si decora tutto con festoni colorati e luci intermittenti. Una vera e propria particolare usanza del Natale nel mondo riguarda i neri d’America, che salutano il nuovo anno con il kwanjaa, una grande festa con cui rivendicano la doppia appartenenza culturale. Nell’America del Sud però le cose sono diverse. Il Natale in Messico è caratterizzato dalla tradizione della posada: per nove giorni, gruppi di persone passano di porta in porta, vestiti come gli antichi magi, e periodicamente vengono invitati nelle case per partecipare allo scambio di doni, chiamato piñata. Le scene della natività sono profondamente radicate nelle tradizioni natalizie del Sud America, sia presso le famiglie che nei luoghi pubblici. In Perù, dove vi è una forte componente di discendenti dei nativi americani, le figure del Natale sono spesso intagliate a mano secondo uno stile antichissimo.

    Il principe Harry a Lesotho

    Le tradizioni natalizie in Africa sono state in qualche modo forzate dalla forte presenza dei cattolici. Qui esiste l’usanza di fare l’albero di Natale che, però, è molto lontano dall’essere il classico abete tipico dell’Occidente. L’ornamento più comune è composto da foglie di palma intrecciate a forma di arco, a cui vengono appesi fiori bianchi che sbocciano proprio a Natale. In Sud Africa, dove la festività cade in piena estate, le celebrazioni e i festeggiamenti avvengono all’aperto, in particolar modo in spiaggia e i fiori sono le decorazioni più comuni. Il Natale in Africa centrale coincide spesso con la fine della raccolta del cacao e i lavoratori delle piantagioni hanno la possibilità di tornare dalle famiglia per festeggiare. Le strade dei villaggi sono animate da fiaccolate, da giovani che intonano canzoni natalizie e da lunghe processioni. In Nigeria le ragazze visitano le case dei villaggi danzando al suono dei tamburi, mentre i ragazzi si esibiscono in danze indossando tipiche maschere di legno.

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    Se le tradizioni di Natale in Italia, in Europa e in America, per un verso o per un altro, sono piuttosto simili, siamo sicuri che vi lasceranno senza parole quelle che riguardano il continente oceanico. Insomma, non sognate anche voi un bel Natale estivo? Ebbene sì, in Australia, questo periodo dell’anno coincide con la bella stagione, quindi non è assolutamente strano vedere sulle onde dell’oceano surfare qualcuno vestito da Babbo Natale! In effetti, la particolarità delle tradizioni natalizie in Oceania è proprio questa: nonostante il periodo festivo capiti in estate, qui si è soliti adottare costumi da Santa Claus, renne e slitte. Sì, avete capito bene e pensate che non c’è nemmeno la neve, anzi tutti questi complementi tipicamente lapponici fanno la loro comparsa direttamente in spiaggia. E sempre qui, proprio sotto l’ombrellone, le famiglie consumano i classici pasti della Vigilia di Natale, concludendo, però, con una macedonia di frutta al posto dei dolci; strano ma vero, è impossibile non ingrassare nonostante l’assenza dei panettoni e simili. In fatto di decorazioni, tutto è piuttosto simile a quelle alle quali siamo abituati, tranne che per qualche personalizzazione a tema marino: non è strano, dunque, imbattersi in ghirlande o alberi di Natale addobbati con conchiglie. Allo stesso modo, anche le cartoline natalizie ritraggono i personaggi tipici di questa festa ma con mise e ambientazioni estive. C’è una particolare tradizione natalizia in Oceania, che è stata iniziata nel 1937. Si chiama “Carols by Candlelight”, ovvero Canti al lume di candela: si fanno durante la Vigilia insieme a un gruppo di persone e si accompagna il tutto con una danza.

    1955

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