Morti famosi nel 2013: l’elenco completo [FOTO]

Morti famosi nel 2013: l’elenco completo [FOTO]
da in News
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18/03/2015 18:15

    morti-2013

    Il 2013 è stato un anno all’insegna dei personaggi famosi che ci hanno lasciato. I morti famosi del 2013 provengono da ogni settore, dalla televisione alla musica, dalla politica alla moda passando anche per la religione e l’attivismo. Lou Reed, Giuliano Gemma, Don Gallo, Giulio Andreotti, Little Tony, Enzo Jannacci, Franca Rame: uomini e donne con biografie molto diverse, tutti comunque accomunati dall’essere stati punti di riferimento nel loro campo d’azione. Vere e proprie celebrità, in alcuni casi, con i loro pregi e i loro lati oscuri, in ogni caso assolutamente non trascurabili. Spesso si ha la tendenza a santificare automaticamente chi muore, dimenticando come per magia tutte le sfaccettature della loro personalità e dei loro trascorsi personali e pubblici. La verità è che non tutti i morti sono santi, anche se sono famosi: di certo hanno scritto la storia, spesso nel bene e qualche volta anche nel male. Senza voler sembrare troppo cinici, non possiamo non citare il detto ‘ogni giorno c’è qualcuno che trapassa’, perché in questo 2013 la lista delle defezioni eccellenti sembra volersi allungare ogni giorno di più. Vediamo chi sono allora i morti famosi nel 2013.

    JAMES AVERY

    James Avery

    James Avery è morto il 31 dicembre 2013 a 65 anni a causa di complicazioni dopo un intervento chirurgico a cuore aperto per una patologia non resa nota. A molti il nome di questo attore di colore dirà poco, ma basta dare uno sguardo alla foto per capire di chi stiamo parlando: zio Phil del telefilm culto degli anni ’90 ‘Willy, il principe di Bel Air’. Spalla della stella in ascesa Will Smith, dal 1990 al 1996 James Avery ha vestito i panni (abbondanti) dello zio ricco e burbero dello spiantato Willy.

    PETER O’TOOLE

    Peter O'Toole

    Peter O’Toole è morto il 14 dicembre 2013 all’età di 81 anni. Leggere il suo nome forse vi dirà poco, ma il suo nome è legato per l’eternità al personaggio di Thomas Edward Lawrence, reso immortale nel film Lawrence d’Arabia di David Lean nel 1962. Grazie a quel film, Peter O’Toole diventa un sex symbolo assoluto a soli due anni dal suo esordio al cinema: da lì in poi è stato un crescendo in una carriera segnata dal record di otto nomination all’Oscar come migliore attore protagonista (mai vinto, purtroppo). Per rimediare, l’Academy nel 2003 gli ha conferito la statuetta alla carriera.

    NELSON MANDELA

    Nelson Mandela

    Nelson Mandela è morto il 5 dicembre 2013 all’età di 95 anniDifficile dire di Nelson Mandela qualcosa che non sia già stato raccontato, ha lasciato questa terra uno dei personaggi più carismatici e importanti della storia del ’900. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla lotta all’apartheid in Sudafrica, passando 26 lunghi anni in prigione senza rinunciare ai suoi ideali. Dopo il crollo della segregazione razziale e con la conseguente liberazione (1990) è stato eletto presidente e insignito del Premio Nobel per la Pace. Un simbolo di speranza.

    PAUL WALKER

    Paul Walker

    Paul Walker è morto il 30 novembre 2013 all’età di 40 anni. Ancora una volta dobbiamo raccontare la tragica morte di un attore di Hollywood in un incidente stradale. Paul Walker, attore classe 1973, è morto in seguito allo schianto dell’auto guidata da un suo amico, che viaggiava al doppio della velocità consentita. Non è ancora chiara la dinamica dello schianto, ma pare che Walker non sia morto nell’impatto ma quando il veicolo ha preso fuoco. Un destino beffardo per l’attore, reso celebre dalla saga di film Fast and Furious.

    LOU REED

    Lou Reed

    Il poeta più decadente del rock Lou Reed è morto il 27 ottobre 2013 all’età di 71 anni. Ancora non è stata resa nota la causa del decesso ma, da quanto si apprende dalla rivista Rolling Stone, il cantante aveva subito a maggio un trapianto di fegato. Risultato di una vita fatta di grande musica ma anche di eccessi e abuso di droga e alcool. Il suo nome sarà per sempre legato ai Velvet Underground, da lui fondati nel 1966, ma è la carriera solista a regalarci capolavori come Perfect Day, Walk on the Wild Side, Vicious e Sweet Jane. Ultima sua apparizione nel 2011, con il discusso progetto Lulu al fianco dei Metallica.

    ANDREA BRAMBILLA – ZUZZURRO

    Zuzzurro

    Andrea Cipriano Brambilla è morto il 24 ottobre all’età di 67 anni dopo aver combattuto a lungo contro un tumore ai polmoni. Da tutti verrà sempre ricordato come Zuzzurro, pezzo di storia della comicità italiana al fianco del fido compare Gaspare. Il suo esordio è targato 1978 nella trasmissione Rai Non Stop, ma è con Drive In che raggiunge il successo: Gaspare e Zuzzurro diventano così simboli della comicità degli anni ’80. Dopo gli anni d’oro, la carriera è proseguita tra teatro e televisione, finché nel 2012 non entra nel cast di presentatori di Vero Tv.

    GIULIANO GEMMA

    Giuliano Gemma

    Giuliano Gemma è morto il giorno 1 ottobre 2013 a 75 anni, in seguito a un grave incidente stradale avvenuto a Cerveteri, vicino Roma. Una lunga carriera passata a dividersi tra ruoli impegnati in film d’autore come Il Gattopardo e travolgenti interpretazioni negli spaghetti western anni ’60. A scoprirlo è il regista Duccio Tessari, che lo sceglie poi come protagonista di Una pistola per Ringo. Proprio Ringo diventa il suo marchio di fabbrica, unico personaggio in grado di rivaleggiare con il Clint Eastwood plasmato da Sergio Leone. Oltre 100 i suoi film, al fianco di autori immortali e divi di Hollywood, finché il destino non l’ha raggiunto su quella strada. Un tragico incidente ha privato il cinema italiano di uno dei suoi simboli più popolari.

    JIMMY FONTANA

    Jimmy Fontana

    Jimmy Fontana (vero nome Enrico Sbriccoli) è morto l’11 settembre 2013 all’età di 79 anni, ci ha regalato brani immortali come Il mondo (arrangiamento di Ennio Morricone) e Che Sara, che lui voleva portare a Sanremo. Non ci riuscirà, ma poco male perché il singolo scala le classifiche di mezzo mondo, grazie anche alle versioni in inglese e spagnolo di Josè Feliciano. Negli anni ’70 inizia il suo declino artistico, favorito anche da una vita privata controversa e dal famoso intrigo della mitraglietta da lui acquistata e poi utilizzata in numerosi attentati negli anni di piombo. Uno dei cantanti simbolo della musica leggera italiana degli anni ’60,

    MARGHERITA HACK

    Margherita Hack

    Dopo Rita Levi Montalcini, diciamo addio anche a un’altra ‘istituzione’ della cultura italiana, Margherita Hack, morta a Trieste il 29 giugno all’età di 91 anni. Astrofisica e divulgatrice scientifica, la Hack non ha avuto la testa tra le stelle per tutta la vita ma, anzi, si è sempre schierata anche in battaglie molto terrene: contro le centrali nucleari in Italia, per i diritti civili degli omosessuali, a favore dell’eutanasia e contro la vivisezione. Una mente eccelsa, che ora vivrà per sempre nello spazio profondo, visto che per i suoi meriti scientifici qualche tempo fa le è stato anche intitolato l’asteroide 8558 Hack.

    JAMES GANDOLFINI

    James Gandolfini

    E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno la morte dell’attore James Gandolfini, stroncato il 19 giugno 2013 da un infarto a Roma all’età di 51 anni. Curioso morire in Italia per uno degli attori italo-americani più apprezzati di tutti i tempi, diventato famoso per il ruolo di Tony Soprano nella serie cult sulla mafia a stelle e strisce Soprano’s. Un ruolo intenso che gli è valso una valanga di premi nel corso degli anni (dai Golden Globe agli Emmy Awards) per aver dato vita a un personaggio “tra i più complessi della storia della televisione“.

    FRANCA RAME

    Franca Rame

    Franca Rame è morta il 29 maggio 2013 a 83 anni. Si dice che accanto a ogni uomo ci sia una grande donna: Franca Rame è stato questo e molto più per Dario Fo, con cui formava una delle coppie più importanti della cultura italiana del 1900. Attrice e autore di testi teatrali satirici sulla condizione sociale e politica dell’Italia del dopoguerra e del terrorismo, negli anni ’70 ha pagato a caro prezzo il suo impegno da femminista, subendo violenza sessuale da parte di alcuni esponenti di destra (episodio ricordato nel testo Lo stupro). Di sicuro con Franca Rame viene a mancare una delle voci più lucide della cultura. Un vuoto difficile da riempire nel nulla attuale.

    LITTLE TONY

    Little Tony

    Little Tony è morto il 27 maggio 2013 a 72 anni. Lo chiamavano “l’Elvis Presley de noantri”, eppure Antonio Ciacci, dagli anni ’60 ha scritto pagine indelebili della musica leggera italiana. Ciuffo d’ordinanza e riferimenti al rock delle origini, ha accompagnato generazioni al ritmo di Cuore Matto, 24 mila baci e Riderà, scrivendo anche una delle sigle più riconoscibili della storia della televisione: Profumo di mare, sigla della soap opera anni ’80 Love Boat. Ci ha lasciato, sconfitto da un tumore alle ossa dopo aver combattuto per anni anche con il suo cuore davvero matto. Di lui resteranno le mille note che ancora oggi risuonano nelle orecchie di milioni di ascolatori.

    DON GALLO

    Don Gallo

    Sembrava immortale Don Andrea Gallo è morto il 22 maggio 2013 a 84 anni. Da tutti era conosciuto come Don Gallo. Sembrava immortale perché fino all’ultimo istante ha continuato a difendere i più deboli, gli ultimi che spesso la sua stessa Chiesa dimentica nel nome di impegni più urgenti. Fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, ha speso tutta la vita al fianco degli emarginati, aiutando con le parole e con i fatti chi non aveva le forze di lottare da solo: poveri, emarginati, prostitute, drogati, nella sua comunità c’era spazio per tutti. Progressista e rivoluzionario, è stato spesso in conflitto con le gerarchie ecclesiastiche ma non ha mai ceduto il passo davanti ai soprusi.

    RAY MANZAREK

    Ray Manzarek

    Ray Manzarek è morto il 20 maggio 2013 a 74 anni. Questo nome non dirà molto ai più giovani, ma chiunque ami il rock degli anni d’oro non può non ricordare il mitico tastierista dei Doors. Dopo la dipartita di Jim Morrison, Manzarek divenne anche il cantante e il bassista della band. Negli anni seguenti Manzarek ha pubblicato alcuni lavori da solista e un arrangiamento dei Carmina Burana di Carl Orff. Poi, un po’ in onore della band che lo rese famoso e un po’ per sfruttarne commercialmente il nome, Manzarek girò il mondo con il gruppo the Doors of the 21st century insieme al chitarrista dei The Doors Robby Krieger e all’ex cantante dei The Cult Ian Astbury.

    OTTAVIO MISSONI

    Ottavio Missoni

    Ottavio Missoni è morto il 9 maggio 2013 a 92 anni. L’Italia è conosciuta nel mondo soprattutto per il suo stile e i suoi stilisti. Tra questi spicca Ottavio Missoni fondatore, con la moglie Rosita, della casa di moda Missoni. Un passato da atleta (con tanto di sette titoli nazionali e una partecipazione ai Giochi Olimpici di Londra nel 1948) e da soldato durante la Seconda Guerra Mondiale, ha poi rivoluzionato la moda italiana a partire dagli anni ’60. A lui si devono alcune intuizioni geniali come il nude look, le sfilate happening fuori dagli schemi e il patchwork. La moda ha perso uno dei suoi simboli assoluti.

    GIULIO ANDREOTTI

    Giulio Andreotti

    Con Giulio Andreotti morto il 6 maggio 2013 a 94 anni, se ne sono scesi nella tomba gran parte dei segreti dell’Italia del Dopoguerra. Massimo esponente della Democrazia Cristiana, Andreotti ha vissuto da protagonista sulla scena politica di tutta la seconda metà del 1900, con qualche luce e molte molte ombre (resta ancora oscuro il suo rapporto con la Mafia e il coinvolgimento in alcuni avvenimenti clamorosi come il rapimento Moro). Nei fatti, comunque, Andreotti è stato e sarà per lungo tempo ancora il nome politico più famoso del nostro Paese: bastano le sette volte come Presidente del Consiglio a siglare la sua fama eterna.

    MARGARET THATCHER

    Margaret Thatcher

    La morte a 87 anni della Lady di Ferro, avvenuta l’8 aprile 2013, ha creato molto scalpore in tutto il mondo. Molti forse pensavano che l’ex primo ministro britannico fosse immortale, nonostante la lunga malattia che ne aveva minato fisico e mente. Segno che la Iron Lady ha lasciato un segno indelebile nella storia del Ventesimo secolo, influenzando non solo la politica del suo Paese e dando vita alla corrente denominata ‘thatcherismo’, mutando in qualche modo le sorti dell’intera geopolitica mondiale. Amata e odiata con uguale intensità, ma mai ignorata.

    FRANCO CALIFANO

    Franco Califano

    Franco Califano è morto il 30 marzo 2013 a 75 anni. Er Califfo della musica italiana ci ha lasciato dopo una vita vissuta pericolosamente tra grandi successi e altrettanto clamorosi tonfi. Un artista eccessivo, senza mezze misure eppure forse anche per questo amato incondizionatamente da schiere di fan in tutta Italia. Molto conosciuto come cantante (grazie soprattutto alla hit Tutto il resto è noia), nella sua carriera è stato anche bravo attore e autore di brani per artisti celebri come Mia Martini (Minuetto è sua), Mina, Loretta Goggi, Caterina Caselli e Ornella Vanoni.

    ENZO JANNACCI

    Enzo Jannacci

    La musica italiana è un po’ più povera dal 29 marzo 2013, quando ci ha lasciato a 77 anni Enzo Jannacci, cantautore e cabarettista tra i massimi esponenti della cultura italiana del ’900. A parlare per lui bastano le cifre: oltre 30 album scritti e pubblicati in carriera, un’attività lunga quasi 50 anni e l’onore di essere ricordato come uno dei pionieri della scena rock nostrana, al pari di personaggi come Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber (con cui ebbe un sodalizio storico). Suo forse il primo tormentone assoluto del pop, quel ‘Vengo anch’io. No, tu no’ che ancora oggi risuona con orgoglio.

    PIETRO MENNEA

    Pietro Mennea

    Di Pietro Mennea, scomparso il 21 marzo 2013 a 60 anni, ricorderemo quei 200 metri corsi contro tutto e tutti alle Olimpiadi di Mosca 1980, dove vinse l’oro tenendo dietro campioni ben più blasonati. Lo chiamavano La Freccia del Sud e ancora oggi è l’unico atleta dei 200 metri piani della storia ad essersi qualificato per quattro finali olimpiche consecutive. I suoi record sulla pista non devono nascondere, però, il suo impegno politico e filantropico, con una costante lotta contro il doping in difesa dei valori del vero sport.

    HUGO CHAVEZ

    Hugo Chavez

    L’ex presidente del Venezuela Hugo Chavez è morto il 5 marzo 2013 a 58 anni. Su di lui ha avuto la meglio un tumore che per anni ha cercato di debellare, senza rinunciare ai suoi impegni politici. Amato e odiato in eguale misure, proprio come tutti i grandi leader, ha tenuto testa agli Stati Uniti nel nome di un anti-imperialismo che solo a noi europei suona come anacronistico. Un personaggio con i suoi lati oscuri, comunque, come sottolineato dai festeggiamenti in alcune aree del suo Paese quando un infarto lo ha stroncato alla fine della sua battaglia.

    MARIANGELA MELATO

    Mariangela Melato

    Mariangela Melato è morta l’11 gennaio 2013 all’età di 71 anni. Bionda, ricca e molto viziata in vacanza con mozzo rozzo siciliano: è il ruolo di Mariangela Melato in Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, forse il suo film più celebre. La raffinata attrice milanese, però, nel corso della sua lunga carriera ha esplorato tutti gli aspetti della recitazione, tra cinema teatro e televisione. La ricordiamo in La poliziotta di Steno, nelle opere di Dario Fo e Shakespeare ma anche in sodalizio con Giancarlo Giannini e Lina Wertmuller nel già citato Travolti e in Mimì metallurgico ferito nell’onore e Film d’amore e d’anarchia.

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