Moana Pozzi, una spia del KGB secondo Mistero

Moana Pozzi, una spia del KGB secondo Mistero
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    Moana Pozzi, una spia del KGB secondo Mistero

    La morte di Moana Pozzi, avvenuta il 15 settembre 1994 in un hotel di Lione, per molti versi è ancora avvolta nel mistero, rendendola una sorta di Marilyn Monroe italiana. Quel che è certo è che ancora oggi la bionda attrice di film a luci rosse è considerata un’icona assoluta dell’immaginario del popolo italiano, tanto da stimolare continue ipotesi sul suo reale fato. Ipotesi a volte suggestive, più spesso semplicemente surreali e campate in aria. A scrivere l’ennesimo capitolo del lungo romanzo di Moana Pozzi ci ha pensato la trasmissione Mistero: l’attrice sarebbe stata una spia al servizio del KGB.

    Mistero non è certo da considerarsi il programma più scientifico e affidabile del mondo, ma è indubbio che l’ipotesi spia abbia raccolto consensi nel corso degli anni, anche in ambienti vicini all’attrice hard. Ad oggi non si conosce la reale causa della sua morte né, se è per quello, sono stati portati alla luce alcuni degli angoli più oscuri della sua esistenza. Di fatto Moana Pozzi era amica e spesso amante di personaggi potenti, uomini d’affari e politici di spicco della scena italiana, ma da qui a trasformarla in una sorta di Mata Hari all’amatriciana il passo è lungo e azzardato.

    Eppure è proprio questa la strada teorica portata avanti da Mistero, che definisce il tutto uno scoop sensazionale: i servizi segreti russi avrebbero ottenuto i servigi della bella Moana, infiltrata nei letti di chi tirava le fila della politica e dell’economia per carpirne i segreti e riportarli oltre la cortina. Non è dato sapere un dato importante, ovvero il periodo in cui l’attrice avrebbe sostenuto questo doppio-gioco pericoloso. Mancano molti tasselli al puzzle precario, tanto che l’ipotesi di mistero ha scatenato subito un dibattito acceso sui social network, con gli utenti per lo più propensi a considerare la notizia una bufala colossale.

    Alla puntata ha partecipato anche Eva Henger, collega e amica di Moana Pozzi, che ha raccontato i segreti della diva a luci rosse commentando il tutto con una frase sibillina: “E’ un segreto che ho sempre tenuto per me e solo oggi che Riccardo non c’è più voglio togliermi questo peso”, con riferimento al re del cinema hard Riccardo Schicchi, che ben conosceva Moana e che tra i primi ha chiesto più volte la riapertura del caso, non credendo affatto alla morte per carcinoma (anche se molti sostenevano che la vera causa fosse l’Aids). Ora la notizia è entrata nei trending topic di Twitter, qualcuno commenta ironico “Moana Pozzi era agente dei servizi segreti. Sotto copertura, ma anche sopra”. La verità, però, è ancora ben lontana dall’essere chiarita.

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