Michael Jackson, foto shock cadavere al processo

Michael Jackson, foto shock cadavere al processo
da in News

    La macchina mediatica del processo per la morte del re del pop Michael Jackson si è messa in moto, quando ormai sono passati quasi tre anni dalla sua misteriosa scomparsa (sulla quale dubitiamo verrà mai fatta veramente luce). Il 25 giugno 2009 lui ci abbandonava, gettando milioni di fan nello sconforto.

    Come spesso accade quando ci sono di mezzo stelle milionarie come lui, il dispiacere per la morte è andato di pari passo con la totale mancanza di rispetto di alcuni che hanno cercato e tuttora cercando di lucrare sulla tragedia. In questo senso va intesa la volontà che le foto del cadavere prima e dopo l’autopsia venissero rese pubbliche.

    Propofol o non Propofol, questo è il grande dilemma. Dietro questo strano nome si nasconde il farmaco che secondo i medici legali potrebbe aver condotto alla morte Michael Jackson: al processo l’unico vero imputato è il medico personale della star Conrad Murray, che ha ancora un ruolo oscuro nella vicenda.

    Parlare di imputati può sembrare azzardato quando non si capisce ancora bene se si sia trattato di suicidio, mancanza di intervento tempestivo o peggio ancora omicidio, però Murray viene accusato apertamente dal medico legale Christopher Rogers, colui che effettuò l’autopsia e che ora sostiene che Michael Jackson non ha assunto da solo il potentissimo farmaco.

    Durante le prime fasi del processo sono state presentate le foto dell’artista dopo la morte, un gesto che per molti ha travalicato il senso del dovere sfociando nel voyeurismo più malato. Anche perché, come detto, le macabre foto in questione non sono rimaste confinate nell’aula, ma sono uscite su tutti i giornali. Si tratta di foto molto forti, quindi se ne raccomanda la visione solo a chi non è facilmente impressionabile.

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